Rapporto sui risultati
Consultazione 2018/44: Modifica della legge sul Parlamento (Introduzione del diritto di veto contro le ordinanze) · 11 pagine
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norme di diritto […]» può essere stralciata. Secondo l’articolo 22a capoverso 2 LParl il veto è possibile soltanto in caso di ordinanze contenenti norme di diritto;
articolo 13a capoverso 1 lettera bbisLPubb: il progetto preliminare prevede un nuovo obbligo di pubblicazione per le spiegazioni relative alle ordinanze contenenti norme di diritto. Pur essendo fondamentalmente favorevole a questa disposizione, la CdC considera irragionevole il legame intercorrente tra l’obbligo di pubblicazione e il diritto di veto contro le ordinanze. Occorrerebbe piuttosto introdurre un obbligo di pubblicazione per le spiegazioni di tutte le ordinanze e non soltanto per quelle che sarebbero sottoposte al veto. Per tale motivo la CdC ritiene che la pubblicazione delle spiegazioni relative alle ordinanze debba rientrare in un progetto separato e che occorrerebbe elaborare un disciplinamento esaustivo. La pubblicazione delle spiegazioni dovrebbe inoltre aver luogo obbligatoriamente nelle lingue ufficiali secondo l’articolo 70 capoverso 1 Cost. (tedesco, francese e italiano).
Oltre alle osservazioni della CdC, il Cantone di San Gallo propone che in futuro il Consiglio federale illustri già nel messaggio concernente un disegno di legge come si prospettano le relative ordinanze. I Cantoni di Berna, Ginevra, Glarona e Turgovia chiedono inoltre un esame più approfondito della questione relativa alla costituzionalità del proposto diritto di veto contro le ordinanze.
3 Pareri dei partiti politici
Sono pervenuti i pareri di sei partiti politici.
3.1 PBD, PPD, PLR, I Verdi e UDC: sostegno di fondo al progetto
Cinque partiti sono favorevoli all’introduzione del diritto di veto contro le ordinanze (PBD, PPD, PLR, I Verdi, UDC). PBD, PPD, PLR e I Verdi vedono di buon occhio gli ostacoli elevati posti all’esercizio del diritto di veto, che consentono di evitare un possibile abuso di questo strumento. Tali partiti ritengono che il diritto di veto contro le ordinanze possa fungere da «freno d’emergenza» (PBD, I Verdi) e ne sottolineano la funzione preventiva (PBD, I Verdi, UDC). Qualora quest’ultima non dovesse intervenire come auspicato, il diritto di veto contro le ordinanze costituirebbe un efficace strumento di correzione delle ordinanze emanate dal Consiglio federale (PBD, PPD, PLR).
Pur essendo fondamentalmente favorevole al disegno di legge, il PBD chiede che una proposta di veto presentata da almeno un terzo dei membri di una Camera sia poi discussa in ambedue le Camere anche qualora la commissione consultiva abbia dapprima emesso una decisione di rifiuto (la stessa proposta è stata fatta dalla minoranza II).
Secondo I Verdi il termine di 15 giorni per la presentazione del veto è troppo breve e andrebbe adeguato. Essi chiedono inoltre l’introduzione di uno strumento elettronico per la raccolta delle firme. Andrebbe parimenti chiarita la possibilità di un’estensione dei termini durante i giorni di vacanza e festivi, analogamente alle disposizioni già esistenti in materia di procedura di consultazione. Analogamente alla CdC, anche I Verdi chiedono che i rapporti esplicativi sulle ordinanze siano redatti in tedesco, francese e italiano.