Rapporto sui risultati

Consultazione 2018/45: Revisione dell'ordinanza sulle banche (OBCR) (autorizzazione FinTech) · 11 pagine

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Consultazione concernente la modifica dell’ordinanza sulle banche – Autorizzazione nell’ambito della tecnofinanza Rapporto sui risultati

e l’UBCS chiedono che le imprese tecnofinanziarie siano assoggettate al Codice delle obbligazioni (CO)9 in materia di revisione. In materia di riciclaggio di denaro il Cantone SH dubita che le imprese tecnofinanziarie siano in grado di soddisfare i requisiti degli obblighi di diligenza e di attuare i dispositivi necessari al riguardo mentre l’USS ritiene che si debba prevedere una modifica della LRD per evitare qualsiasi lacuna normativa.

Secondo il parere di una parte dei partecipanti occorre evitare qualsiasi distorsione della concorrenza e garantire la parità di trattamento tra i diversi attori del mercato (JU, USAM, ASG, CP, FER, ICT). L’USAM precisa che le imprese tecnofinanziarie dovrebbero essere trattate alla pari degli altri attori sotto il profilo della LIsFin e della LSerFi, mentre il Cantone JU chiede che anche le piccole banche regionali possano beneficiare delle agevolazioni previste. Per l’ASG la modifica dell’ordinanza del 6 novembre 200210 concernente la legge sul credito al consumo (OLCC) tiene conto del principio secondo il quale regole identiche devono disciplinare le attività di stessa natura, ma non in materia di consulenza in investimenti. I Cantoni AG, SH e il PLR insistono sul fatto che le banche non devono subire uno svantaggio competitivo con l’introduzione delle nuove disposizioni. Anche i fornitori di servizi finanziari e gli istituti già esistenti dovrebbero avere la possibilità di avvalersi dei modelli aziendali tecnofinanziari (PSS, ASB, economiesuisse, ABPS, UBCS) e di acquisire o di creare unità tecnofinanziarie sottoposte agli stessi requisiti normativi dell’autorizzazione tecnofinanziaria (ASB, UBCS). Il progetto dovrebbe precisare espressamente che le unità tecnofinanziarie così create sono escluse dalla prospettiva consolidata, il tetto di 100 milioni di franchi dovrebbe essere calcolato singolarmente per ogni unità (JU, CP).

I modelli aziendali tecnofinanziari che rientrano nel campo di applicazione dell’articolo 1b LBCR comprendono in particolare la gestione di criptovalute, di portafogli digitali e la tenuta di conti (ASB, SFTI). SwissBorg ritiene che alcune disposizioni rischino di precludere a priori lo sviluppo di modelli aziendali che non sono né presi in considerazione dalla legislazione vigente né il prolungamento tecnologico di modelli esistenti. In questo fa particolare riferimento alle organizzazioni autonome decentralizzate («decentralized autonomous organizations», DAO). Nella stessa ottica, l’USAM critica il progetto per essere basato su modelli aziendali a suo parere destinati all’obsolescenza in breve tempo.

Per una parte dei partecipanti rimane decisivo e urgente che le società «blockchain» possano accedere al sistema bancario, in particolare aprire conti correnti, ottenere un’abilitazione per una sede di negoziazione ecc. (NE, GE, ZG). Il pvl, l’ASB, economiesuisse, l’USAM, FCS, ICT chiedono inoltre un accesso al sistema di pagamento Swiss Interbank Clearing (SIC) e ai conti correnti della Banca nazionale svizzera (BNS) per le imprese tecnofinanziarie, l’unico modo per evitare di sottometterle a restrizioni da parte di altri attori, già insediati (ASB, economiesuisse, USAM, FCS). L’ASB, SFS e SFTI sottolineano che, senza un accesso ai conti correnti della BNS, i titolari di un’autorizzazione tecnofinanziaria non potranno accedere né al SIC né al SIX Swiss Exchange oppure alle altre infrastrutture dei mercati finanziari.

3.2 Ordinanza sulle banche

L’applicazione per analogia delle disposizioni dell’OBCR alle persone di cui all’articolo 1b LBCR (art. 1 cpv. 2 AP-OBCR) è contestata, talora respinta, da vari partecipanti (SH, EX-PERTsuisse, FCS, SFTA, SwissBorg, Uni ZH). La disposizione non sarebbe abbastanza precisa e conferirebbe un margine di apprezzamento troppo esteso agli organi competenti (SH), lascerebbe numerose questioni aperte invece di fare chiarezza sulle norme giuridiche applicabili (FCS), pregiudicherebbe la certezza del diritto (FCS, SFTA), perlomeno in un primo tempo (EXPERTsuisse), ostacolerebbe la prevedibilità del diritto, non rispetterebbe il principio teorico di legistica secondo cui sarebbe opportuno rinunciare per quanto possibile a un’applicazione

9RS 220

10 RS 221.214.11

231.2 \ COO 4/11