Rapporto sui risultati

Consultazione 2018/45: Revisione dell'ordinanza sulle banche (OBCR) (autorizzazione FinTech) · 11 pagine

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Consultazione concernente la modifica dell’ordinanza sulle banche – Autorizzazione nell’ambito della tecnofinanza Rapporto sui risultati

sottolineano il carattere volatile dell’ammontare dei depositi del pubblico, che renderebbe il capitale minimo inadatto a determinare l’ammontare dei depositi del pubblico. SFS e SFTI raccomandano di ridurre il capitale minimo a 100 000 franchi o all’1 per cento dei depositi del pubblico. L’Uni ZH ritiene che alla FINMA venga conferito un ampio margine di apprezzamento, che dovrebbe pertanto dipendere da criteri specifici, fissati a livello normativo. Nel fronte opposto, l’ASG ritiene che il capitale minimo richiesto sia troppo basso per un’impresa che accetta depositi del pubblico fino a concorrenza di un milione di franchi e propone di fissarlo a 500 000 franchi. Inoltre, l’ASB e SFTI auspicano che siano introdotti provvedimenti supplementari calcolati sulla base della LIsFi (garanzie, assicurazione di responsabilità civile), visto che per gli investitori sussistono determinati rischi, come i rischi operativi e di mercato. L’ABPS propone di riprendere per analogia le disposizioni della LIsFi e dell’OIsFi applicabili ai gestori patrimoniali e ai trustee.

Se numerosi partecipanti chiedono che i fornitori di servizi finanziari tradizionali possano partecipare al mercato tecnofinanziario alle stesse condizioni dei nuovi operatori (ASB, USAM, ABPS, FCS, ICT), l’ASB è dell’opinione che l’obiettivo dell’articolo 1b LBCR non deve potere essere aggirato con la fondazione di diverse società del gruppo (art. 24a AP-OBCR). Auspica tuttavia che venga precisato chiaramente che nulla impedisce che i partecipanti tradizionali al mercato beneficino delle agevolazioni previste.

3.3 Ordinanza sui revisori (OSRev)

Le modifiche dell’OSRev sono esplicitamente approvate dai Cantoni di AI, LU, TI e dalla CFA.

Per EXPERTsuisse e l’ASG gli auditor responsabili che hanno un’abilitazione per eseguire verifiche di banche non devono necessitare di un’abilitazione supplementare per la verifica conformemente all’articolo 1b LBCR (art. 11a cpv. 1 lett. abisAP-OSRev). Inoltre, EX-PERTsuisse si aspetta che le agevolazioni a vantaggio delle persone di cui all’articolo 1b LBCR si riflettano in ambito di verifica. L’interpretazione dell’articolo 9a capoverso 4bisdella legge del 16 dicembre 200512 sui revisori dovrebbe comportare la creazione di una nuova categoria di abilitazione riservata ai revisori che si limitano esclusivamente alla verifica delle persone di cui all’articolo 1b LBCR e all’articolo 11dbisAP-OSRev si dovrebbe quindi applicare a questa sola fattispecie. EXPERTsuisse ritiene inoltre che l’esperienza professionale richiesta sia troppo elevata e il termine transitorio troppo corto, parere condiviso da ICT.

Per quanto concerne le conoscenze specialistiche e l’esperienza necessarie per i revisori art. 11dbiscpv. 4 AP-OSRev), il Cantone di VD ritiene che le esigenze in materia di ore di perfezionamento seguite debbano essere identiche per tutti i revisori. Teme infatti una disparità di trattamento tra i revisori responsabili della revisione delle persone di cui all’articolo 1b LBCR e i revisori attivi in altri settori, dal momento che il progetto non contiene spiegazioni a giustificazione delle esigenze di perfezionamento più elevate per i primi. Rileva inoltre che la revisione comporterà inevitabili esigenze di formazione e di riqualificazione, che determineranno uscite supplementari per gli istituti di formazione, spesso in mani pubbliche. Anche l’ASG valuta sproporzionato il requisito di 16 ore di perfezionamento per i revisori appartenenti alla categoria «di nicchia» delle persone di cui all’articolo 1b LBCR. Dubita inoltre che il mercato sia in grado di fornire un numero sufficiente di auditor responsabili per la categoria in questione.

Per SFTA l’articolo 11dbise, di conseguenza, la disposizione transitoria dell’articolo 51c OSReV devono essere stralciati, in quanto la concessione di un’abilitazione a un’impresa di revisione sotto sorveglianza statale è sufficiente e l’obbligo di esigenze supplementari sarebbe troppo complicato e comporterebbe inutili costi per tutti i partecipanti. Di conseguenza, SFTA chiede una riduzione a 500 franchi dell’emolumento previsto agli articoli 38 capoverso 8 e

42 capoverso 2ter OSRev.

12 RS 221.302

231.2 \ COO 7/11