Rapporto esplicativo
Consultazione 2018/48: Stabilizzazione dell'AVS (AVS21) · 116 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 96Fedlex · Rapporto esplicativo
L’effetto frenante dell’aumento dell’IVA sulla crescita economica dovrebbe inoltre riflettersi sulle entrate della Confederazione. Secondo diverse stime, il calo delle entrate fiscali dovrebbe seguire un andamento proporzionale all’indebolimento della crescita economica (ca. 0,17 %; cfr. n. 6.4)51.
Armonizzazione dell’età di riferimento e flessibilizzazione della riscossione della rendita
In quanto datore di lavoro, anche la Confederazione sarebbe interessata dall’armonizzazione dell’età di riferimento e dalla flessibilizzazione della riscossione della rendita. L’armonizzazione dell’età di riferimento inciderebbe in particolare sul gettito fiscale (cfr. paragrafo successivo). Tuttavia, è praticamente impossibile quantificare le ripercussioni finanziarie delle possibilità di flessibilizzazione della riscossione della rendita, poiché esse dipenderebbero tra l’altro dalla misura del ricorso degli assicurati interessati a queste misure.
L’aumento dell’età di riferimento delle donne a 65 anni determinerebbe l’estensione del periodo di riscossione del salario delle medesime. Ne conseguirebbe un aumento del reddito netto imponibile, che si tradurrebbe in entrate supplementari per la Confederazione. L’AFC stima che queste misure produrrebbero complessivamente maggiori entrate per 10 milioni di franchi all’anno (anno di riferimento 2011).
6.3 Ripercussioni per i Cantoni e i Comuni
I Cantoni non partecipano al finanziamento dell’AVS e non sarebbero dunque direttamente interessati dalle misure previste sul fronte delle prestazioni. Per contro, lo sarebbero dalle ripercussioni per le PC (cfr. n. 6.1.3).
In linea di principio le ripercussioni per i Cantoni e i Comuni in quanto consumatori, investitori e datori di lavoro sarebbero analoghe a quelle indicate per la Confederazione (cfr. n. 6.2), ma ancora più significative, soprattutto in ambito fiscale. L’AFC stima che un aumento proporzionale dell’IVA di 1,5 punti percentuali dovrebbe determinare maggiori uscite pari a 165 milioni di franchi sugli acquisti di beni e servizi per i Cantoni e a 185 milioni di franchi per i Comuni. Per quanto riguarda i contributi alle assicurazioni sociali, le conseguenze finanziarie dipenderebbero dalla partecipazione effettiva.
Visto che nel 2015 le spese per il personale dei Cantoni sono state di 27 583 milioni di franchi52, se l’aumento dell’IVA fosse ripercosso interamente sui clienti e i salari venissero adeguati al conseguente rincaro (IPC) dello 0,8 per cento, si registrerebbero maggiori spese in questo ambito per circa 220 milioni di franchi. Anche i Comuni dovrebbero prevedere spese per il personale nettamente più elevate. Visto che nel 2015 esse sono state di 14 527 milioni di franchi53, un aumento corrispondente al rincaro comporterebbe maggiori spese per il personale per circa 115 milioni di franchi. Va tuttavia considerato che l’aumento dell’IVA non sarebbe ripercosso interamente
51 AFF, Eine Analyse der Einnahmenschwankungen, documento di lavoro n. 7/2003, Berna 2003.
52 UST, Finanzstatistik der Schweiz 2015 – Jahresbericht, pag. 52 (disponibile anche in francese e in inglese).
53 UST, Finanzstatistik der Schweiz 2015 – Jahresbericht, pag. 62 (disponibile anche in francese e in inglese).