Rapporto esplicativo
Consultazione 2018/48: Stabilizzazione dell'AVS (AVS21) · 116 pagine
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6.2 Ripercussioni per la Confederazione
Le ripercussioni finanziarie del progetto per la Confederazione deriverebbero principalmente dalla modifica delle uscite totali dell’AVS, dato che la Confederazione partecipa al finanziamento dell’assicurazione nella misura del 19,55 per cento delle uscite della medesima. Considerato l’intero progetto, con la variante da 400 milioni questa partecipazione risulterebbe ridotta di 100 milioni di franchi, mentre con quella da 800 milioni di 20 milioni di franchi.
La Confederazione sarebbe indirettamente interessata anche dalle ripercussioni del progetto sulle prestazioni complementari all’AVS e all’AI (cfr. n. 6.1.3), dato che partecipa al loro finanziamento: la riduzione delle uscite delle PC consentirebbe alla Confederazione di risparmiare 35 milioni di franchi con la variante da 400 milioni e 40 milioni di franchi con la variante da 800 milioni.
Sulle finanze federali inciderebbe anche il finanziamento supplementare dell’AVS, secondo quanto esposto di seguito.
Imposta sul valore aggiunto
L’innalzamento dell’IVA a favore dell’AVS determinerebbe un aumento –neutro in termini di bilancio –delle entrate e delle uscite. Per quanto riguarda i consumi e gli investimenti, però, la Confederazione sarebbe toccata dall’aumento delle aliquote nella stessa misura delle economie domestiche.
Per le prestazioni esenti dal pagamento dell’IVA, la Confederazione non può dedurre a titolo d’imposta precedente l’IVA versata sulle sue prestazioni precedenti ed è pertanto gravata da una tassa occulta. Questo onere aumenterebbe con un innalzamento dell’IVA. In base ai calcoli per il 2015, l’Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC) stima che un aumento proporzionale dell’IVA di 1,5 punti percentuali dovrebbe determinare, per la Confederazione, maggiori uscite pari a 130 milioni di franchi sugli acquisti di beni e servizi.
Per la Confederazione in quanto datore di lavoro, a medio termine i costi salariali potrebbero aumentare. L’aumento dell’IVA di 1,5 punti percentuali farebbe salire dello 0,8 per cento l’indice nazionale dei prezzi al consumo (IPC), il che potrebbe incidere sulla crescita salariale nell’ambito della politica salariale della Confederazione. Viste le spese per il personale pari a 7700 milioni di franchi50, un adeguamento completo dei salari al rincaro genererebbe maggiori spese per circa 60 milioni di franchi. Va tuttavia considerato che l’aumento dell’IVA non sarebbe ripercosso interamente sui clienti e che quindi l’IPC aumenterebbe in misura inferiore (cfr. n. 6.4). Inoltre, il rincaro è solo uno dei diversi fattori che incidono sull’evoluzione dei salari della Confederazione.
Le rendite AVS vengono adeguate in base all’evoluzione dei prezzi e dei salari, per cui un rialzo dell’IVA dovrebbe causare un aumento delle uscite dell’AVS. La Confederazione parteciperebbe a questa crescita con il suo contributo all’AVS.
50 UST, Finanzstatistik der Schweiz 2015 – Jahresbericht, pag. 36 (disponibile anche in francese e in inglese).