Rapporto esplicativo
Consultazione 2018/48: Stabilizzazione dell'AVS (AVS21) · 116 pagine
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sui clienti e che quindi l’IPC e le spese per il personale aumenterebbero in misura inferiore.
L’effetto frenante dell’aumento dell’IVA sulla crescita economica dovrebbe inoltre riflettersi sulle altre entrate dei Cantoni e dei Comuni all’incirca in misura corrispondente a quella indicata per la Confederazione.
6.4 Ripercussioni per l’economia
6.4.1 Finanziamento supplementare dell’AVS tramite l’IVA
L’aumento dell’IVA di 1,5 punti percentuali avrebbe ripercussioni principalmente sul livello dei prezzi e sul potere d’acquisto delle economie domestiche. L’aumento dei prezzi e la diminuzione del potere d’acquisto frenerebbero temporaneamente i consumi, riducendo lievemente la domanda di lavoro e la crescita economica. Queste ripercussioni si manifesterebbero verosimilmente nell’arco di pochi anni. Dopo questo periodo, però, grazie a vari meccanismi di adeguamento dei salari e dei prezzi indotti da questo rallentamento, l’economia dovrebbe tornare, partendo da un livello leggermente inferiore del PIL, al grado di crescita nel lungo periodo registrato prima dell’aumento dell’IVA.
Ripercussioni per i consumatori
In generale le imprese possono ripercuotere gli aumenti delle aliquote IVA sui consumatori finali, il che si traduce in un innalzamento dei prezzi dei beni e dei servizi. Le esperienze del passato e quelle di altri Paesi indicano tuttavia che le imprese non vogliono perdere i loro clienti a vantaggio della concorrenza e scelgono dunque diversi modi per compensare l’aumento dell’IVA. Ad esempio, possono ripercuotere una parte dell’aumento dell’IVA sui prezzi e cercare di compensare internamente l’onere supplementare residuo o cercare di trasferire l’incremento sui fornitori. Se invece decidono di ripercuoterlo sui consumatori, possono scegliere di farlo su un arco di tempo più lungo e in modo graduale. Questo significa che in generale un aumento delle aliquote IVA non si ripercuote sui prezzi né in misura integrale né dall’oggi al domani, bensì sull’arco di diversi anni.
In Svizzera, quando è stata introdotta l’IVA nel 1995 e quando ne è stata aumentata l’aliquota a favore dell’AVS nel 1999, l’onere supplementare è stato trasferito sui consumatori nella misura rispettivamente del 75 e del 65 per cento54. I dati empirici disponibili non permettono dunque di fare previsioni precise sulle ripercussioni del prossimo aumento delle aliquote IVA sull’IPC.
Presupponendo una ripercussione integrale sui clienti, l’aumento proporzionale dell’IVA di 1,5 punti percentuali dovrebbe determinare un incremento dell’IPC di circa lo 0,8 per cento. I prezzi più elevati comporterebbero un calo della domanda a breve termine: i consumi delle economie domestiche diminuirebbero, così come gli investimenti delle imprese, anche se spesso l’annuncio di un aumento dell’IVA genera un incremento dei consumi prima dell’entrata in vigore delle nuove aliquote.
54 Messaggio del 25 giugno 2008 concernente la semplificazione dell’imposta sul valore aggiunto, FF 2008 6033, in particolare pag. 6244 segg.