Rapporto esplicativo
Consultazione 2018/48: Stabilizzazione dell'AVS (AVS21) · 116 pagine
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Vanno inoltre considerati i costi di attuazione (ad es. costi informatici) per le imprese soggette all’IVA e l’AFC. L’AFC stima questi costi nell’ordine di 150–200 milioni di franchi ad ogni modifica di tutte le aliquote d’imposta.
Bilancio
In definitiva, poco dopo l’aumento dell’IVA la crescita economica dovrebbe rallentare leggermente, ma, per effetto di diversi meccanismi di adeguamento, ridursi solo temporaneamente, senza che ciò incida dunque sul potenziale di crescita a lungo termine. Dopo un aumento iniziale, infatti, l’evoluzione dei salari e dei prezzi subirebbe una flessione a causa del minor dinamismo sul mercato del lavoro e del rallentamento dei consumi. Secondo stime realizzate in vista dell’11arevisione dell’AVS56 e da BAK Basel57 (nel quadro della riforma Previdenza per la vecchiaia 2020), la crescita economica a lungo termine non dovrebbe essere toccata dal proposto innalzamento delle aliquote IVA. Il livello del PIL reale dovrebbe scendere in corrispondenza di un leggero calo del livello dell’occupazione. Per l’aumento delle aliquote IVA di 1,5 punti percentuali proposto nel messaggio sulla riforma della previdenza per la vecchiaia 2020 l’istituto BAK Basel aveva previsto un calo del livello del PIL pari a circa lo 0,5 per cento.
In generale i consumi rappresentano una base imponibile ampia e stabile che conferisce all’IVA un alto potenziale di entrate fiscali senza forti distorsioni economiche. Benché i risultati presentati nella letteratura economica non siano sempre comparabili, tutti i modelli disponibili mostrano che un aumento delle aliquote IVA ha un impatto moderato sulle prospettive di crescita a lungo termine dell’economia svizzera.
L’IVA nell’UE
Negli ultimi decenni, sempre più Paesi hanno introdotto un’imposta sul valore aggiunto, le cui aliquote sono andate aumentando nel corso degli anni. L’aliquota normale dell’7,7 per cento applicata in Svizzera è nettamente inferiore a quella dei Paesi dell’UE. Nel 2018, in effetti, in nessuno dei Paesi considerati l’aliquota normale è inferiore al 15 per cento. Le aliquote più alte si riscontrano in Ungheria (27 %) nonché in Svezia e in Danimarca (25 %). La tabella sottostante58 riporta una panoramica delle aliquote IVA vigenti nei Paesi dell’UE all’inizio del 2018.
56 Messaggio sull’11a revisione dell’AVS, FF 2000 1651.
57 Cfr. p. es. U. Müller et al., «Babyboom-Generation und AHV 2010–2060», in Beiträge zur Sozialen Sicherheit, rapporto di ricerca n. 9/12, Berna 2012 (disponibile in tedesco, con riassunto in italiano).
58 Unione europea, https://europa.eu/youreurope/business/vat-customs/buy-sell/vat-rates/index_it.htm (consultato il 27.3.2018).