Rapporto sui risultati

Consultazione 2018/70: Revisione della legge sull'approvvigionamento elettrico (apertura completa del mercato elettrico, riserva di stoccaggio e modernizzazione della regolazione della rete) · 57 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 39Fedlex · Rapporto sui risultati

KLASSIFIZ

Referenz/Ak Tendenzialmente accolta è l'innovazione proposta, secondo cui Swissgrid, nell'acquisto di prestazioni di servizio relative al sistema, deve tenere conto per quanto concerne il consumo prioritariamente delle offerte in cui l’energia è utilizzata in modo più efficiente. In particolare PSS, PES, Aee Suisse,

FSE, InfraWatt, Biomasse Schweiz, Verband Fernwärme Schweiz, EWB, GGS e Lonza chiedono anche che si tenga conto dei produttori. Swissmem, Ökostrom Schweiz, FFS, Swissgrid ed Energie Thun chiedono invece lo stralcio, sostenendo, ad esempio, che la rete elettrica del futuro dipenderà da tutti i tipi di flessibilità.

2.9 Eliminazione delle attuali disparità a livello nazionale

Swissgrid, DSV, Club Energia Svizzera e Freie Landschaft Schweiz approvano lo stralcio delle precedenze che il diritto attribuisce a determinate forniture di elettricità nell'assegnazione delle capacità di rete e nell'acquisto dell'energia di regolazione. A loro giudizio, simili priorità non sono praticamente attuabili nella prassi. Almeno per quel che concerne l'assegnazione delle capacità di rete, UCS, SACEN e PSN Neuchâtel hanno una posizione diversa e ritengono che lo stralcio di questa precedenza sia anche contrario alla Strategia energetica 2050.

2.10 Libertà di scelta nel settore della metrologia

Un gruppo piuttosto ristretto di partecipanti è favorevole alla proposta contenuta nel testo in consultazione che concede libertà di scelta ai grandi consumatori finali e produttori. Si tratta in particolare di EnDK, CGCA, AG, BL, JU, SZ, TI e PBD. La proposta è sostenuta anche da alcuni attori del settore elettrico e da altre associazioni. Si sono espressi positivamente Alpiq, FMV, Ökostrom Schweiz, Energiegenossenschaft CH, Swiss Small Hydro, FER, Swissmem e Travail.Suisse. Alcuni di questi partecipanti alla consultazione sostengono inoltre esplicitamente la necessità di esporre in modo trasparente i costi di misurazione (ad es. EnDK).

Un numero cospicuo di attori respinge la parziale libertà di scelta prevista nell'avamprogetto. Un gruppo consistente ritiene giustificato che la competenza per la misurazione (monopolio) spetti ai gestori di rete. Un altro consistente gruppo è dell'opinione che la libertà di scelta sia sostanzialmente corretta e chiede che venga estesa a tutti i consumatori finali, produttori e gestori di impianti di stoccaggio.

AI, FR, NE, VD e NW sono contrari alla proposta contenuta nel testo in consultazione e favorevoli a una competenza attribuita ai gestori della rete di distribuzione. UCS riferisce che la maggior parte dei suoi membri respinge la proposta, in particolare a causa del timore di oneri aggiuntivi, a fronte dei quali secondo loro vi è un beneficio piuttosto scarso (mentre è solo una parte esigua a poter beneficiare della libertà di scelta), e a causa di perplessità circa la compatibilità con il roll-out di smart meter. Allo stesso tempo, SSV fa presente che una parte dei membri dell'associazione è favorevole alla soluzione, vista la possibilità di nuove offerte e servizi di misurazione. A livello di partiti politici, PPD è contrario alla proposta contenuta nel testo in consultazione visto che anch'esso dubita della sua utilità (dato il numero esiguo di stazioni di misurazione interessate). I principali oppositori della proposta contenuta nel testo in consultazione sono le associazioni e le imprese del settore elettrico (in particolare, i gestori della rete di distribuzione). AET, AVDEL, AES, DSV, ESI, VAS, AEG, VKE, ASGS, Swisspower e ASIG sono contrari. In particolare, un cospicuo numero di gestori della rete di distribuzione e

aziende elettriche, ma anche fornitori di energia maggiori, sono critici nei confronti della proposta contenuta nel testo in consultazione. La resistenza riguarda in particolare i temuti oneri supplementari