Rapporto esplicativo
Consultazione 2018/79: Politica agricola a partire dal 2022 · 160 pagine
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Le proposte più importanti sono le seguenti:
Maggiore flessibilità: la PAC semplificherà e modernizzerà le modalità di funzionamento per offrire un valore aggiunto agli agricoltori e alla società. In futuro l’attenzione si concentrerà maggiormente sui risultati e sulle prestazioni. Ciascuno Stato membro può decidere il modo migliore per conseguire i nove obiettivi comuni, tenendo conto delle esigenze specifiche dei propri agricoltori e delle comunità rurali.
Sostegno più mirato: la PAC si concentrerà sul sostegno alle piccole e medie aziende agricole a conduzione familiare e ai giovani agricoltori. I pagamenti diretti superiori a 60 000 euro saranno ridotti e i pagamenti superiori a 100 000 euro per azienda saranno soggetti a un massimale. Almeno il 2 per cento dei pagamenti diretti in ciascuno Stato membro sarà assegnato a giovani agricoltori. Le aziende di piccole e medie dimensioni ricevono un sostegno più elevato per ettaro.
Maggiori ambizioni in materia di protezione dell’ambiente e del clima: la futura PAC richiede misure obbligatorie e volontarie di protezione dell’ambiente e del clima e i pagamenti diretti sono subordinati a requisiti più rigorosi in materia di protezione dell’ambiente e del clima. Almeno il 30 per cento dei fondi sarà riservato a misure ambientali e climatiche e il 40 per cento dei fondi totali della PAC contribuirà alla protezione del clima. Tali obblighi comprendono:
o Protezione delle zone umide e delle torbiere per preservare i suoli ricchi di carbonio o Miglioramento della qualità dell’acqua e riduzione dei livelli di ammoniaca e ossidi di azoto attraverso uno strumento obbligatorio di gestione delle sostanze nutritive.
o Rotazione anziché diversificazione delle colture
Migliore sfruttamento delle conoscenze e dell’innovazione: la PAC modernizzata aumenterà gli investimenti nella ricerca e nell’innovazione e consentirà inoltre agli agricoltori e alle comunità rurali di beneficiarne. Un importo a preventivo di 10 miliardi di euro del programma di ricerca dell’UE «Orizzonte Europa» sarà riservato ai settori dell’alimentazione, dell’agricoltura, dello sviluppo rurale e della bioeconomia. Gli Stati membri sono esortati ad utilizzare i grandi dati e le nuove tecnologie per il controllo e il monitoraggio. Il partenariato europeo per l’innovazione in agricoltura (PEI-AGRI) impegnerà fondi provenienti da «Orizzonte Europa» e fondi per lo sviluppo rurale per promuovere un’agricoltura competitiva e sostenibile.
Gli sviluppi della politica agricola dell’UE e della Svizzera vanno nella stessa direzione. Maggiore flessibilità, impostazione più mirata del sostegno e maggiori ambizioni nella protezione dell’ambiente e del clima. Anche l’innovazione e la digitalizzazione sono orientamenti strategici della PA22+. Le modifiche di legge proposte con la PA22+ non mutano sostanzialmente il rapporto con il diritto bilaterale tra la Svizzera e l’UE. I nuovi strumenti saranno attuati in modo compatibile con gli obblighi assunti dalla Svizzera nell’ambito degli accordi bilaterali tra la Svizzera e l’UE (in particolare l’accordo sull’agricoltura e il protocollo n. 2).