Rapporto sui risultati
Consultazione 2018/84: Revision dell'ordinanza sul Fondo di disattivazione e sul Fondo di smaltimento (OFDS) · 14 pagine
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Rapporto sui risultati della procedura consultazione concernente la revisione parziale dell'ordinanza sul Fondo di disattivazione e sul Fondo di smaltimento per gli impianti nucleari (OFDS)
La grande maggioranza dei pareri presentati si concentra sui cinque punti principali della revisione di cui al punto 1.
4.1. Punti dell'avamprogetto generalmente accettati
Non sono state formulate critiche nei confronti del punto principale (d) della revisione (facilitazione della procedura di rimborso [modello basato su acconti]). La maggioranza dei partecipanti alla procedura di consultazione ha espressamente accolto con favore la modifica in questione.
4.2. Punti dell'avamprogetto accettati dalla maggioranza
Il punto principale (a) della revisione (abolizione del supplemento di sicurezza forfettario / nuova metodologia) è stato approvato dalla maggioranza: l'attuale supplemento di sicurezza forfettario del 30 per cento decade a causa della nuova metodologia utilizzata per l'allestimento degli studi sui costi, che per ogni elemento di costo considera incertezze, opportunità e rischi. È apprezzato in generale il conseguente guadagno in termini di trasparenza e precisione nella determinazione dei costi.
Una minoranza chiede il mantenimento del supplemento di sicurezza forfettario o il relativo aumento. Alcuni partecipanti alla consultazione fanno riferimento all'analisi di Oxford Global Projects, che suggerisce un aumento del supplemento di sicurezza a oltre il 200 per cento. Viene proposto di continuare a sancire l'obbligo di applicare un supplemento di sicurezza nell'ordinanza.
4.3. Punti dell'avamprogetto respinti dalla maggioranza
I punti principali b (adeguamento dei parametri per il calcolo dei contributi), c (rafforzamento dei membri indipendenti degli organi della STENFO) ed e (divieto di rimborso anticipato delle risorse dei Fondi) sono stati criticati da un gran numero di partecipanti alla consultazione. La maggioranza suggerisce di non apportare modifiche a questi punti e di mantenere le formulazioni dell'OFDS attualmente in vigore.
Per quanto riguarda l'adeguamento del reddito reale, si reputa che il valore attuale del 2 per cento corrisponda già a una previsione molto prudente. Inoltre, i redditi effettivamente realizzati in passato hanno superato nettamente il 2 per cento previsto dall'ordinanza. I Fondi, per principio, hanno un orizzonte di finanziamento molto lungo, non è pertanto opportuno adeguare i parametri troppo frequentemente. Una minoranza dei partecipanti alla consultazione afferma che gli aumenti annuali dei costi nel settore dello smaltimento nucleare sono compresi tra il 2,95 e il 4,61 per cento. Il tasso di rincaro dovrebbe perciò essere aumentato in proporzione.
Per quanto concerne il rafforzamento dei membri indipendenti negli organi della STENFO, si sottolinea che i membri indipendenti sono già in maggioranza. I proprietari sono responsabili dell'assunzione dei costi di disattivazione e di smaltimento e dispongono di elevate competenze specialistiche nei settori necessari per la gestione dei Fondi. Un'ulteriore riduzione della rappresentanza dei proprietari negli organi dei Fondi non è perciò né appropriata né necessaria. Una minoranza è favorevole alla modifica. Il rafforzamento dell'indipendenza e del quorum degli organi della STENFO si basa sui principi della good governance. Gli organi della STENFO dovrebbero pertanto comporsi esclusivamente da membri indipendenti.
Gran parte dei partecipanti alla consultazione sostiene che il divieto di rimborso anticipato delle risorse dei Fondi previsto in caso di copertura eccedente potrebbe creare un sistema unilaterale che porterebbe a un eventuale blocco delle risorse dei Fondi per decenni. Tali risorse mancherebbero ai proprietari per effettuare investimenti, ad esempio nelle infrastrutture di produzione di energia elettrica. Una minoranza dei partecipanti alla consultazione è favorevole a tale modifica e afferma che il divieto di rimborso anticipato sia giustificato, poiché in caso contrario, ossia in caso di sviluppi sfavorevoli, gli esercenti non