Rapporto sui risultati

Consultazione 2018/88: Decreti federali concernente l'introduzione dello scambio automatico di informazioni relative a conti finanziari con altri Stati partner a partire dal 2020/2021 · 10 pagine

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Rapporto del Dipartimento federale delle finanze sui risultati della procedura di consultazione concernente i decreti federali che introducono lo scambio automatico di informazioni relative a conti finanziari con altri Stati partner dal 2020/2021

Hanno rinunciato a esprimere un parere cinque Cantoni (AR, GR, OW, SZ, UR) e altri quattro partecipanti (Fondazione per la protezione dei consumatori, Unione delle Città svizzere, Associazione dei Comuni svizzeri, Associazione intercantonale di riassicurazione).

2.2. Metodo di esposizione

I pareri pervenuti non saranno esposti singolarmente, ma verrà compendiata la posizione generale dei partecipanti. Per i dettagli si rimanda ai pareri pubblicati in Internet dalla Cancelleria federale.

3. Posizione generale dei partecipanti alla consultazione

La maggioranza dei partecipanti si dichiara a favore del progetto.

• 24 Cantoni hanno fatto pervenire il proprio parere.

I seguenti 18 Cantoni sostengono l’avamprogetto: AG, AI, BE, BL, BS, FR, GE, GL, LU, NE, NW, SG, SH, TG, TI, VD, VS, ZH.

I Cantoni BE e BL avevano già manifestato il proprio sostegno all’approvazione della Convenzione del Consiglio d’Europa e dell’OCSE sulla reciproca assistenza amministrativa in materia fiscale (Convenzione sull’assistenza amministrativa), dell’Accordo SAI e della legge federale sullo scambio automatico internazionale di informazioni a fini i fiscali (LSAI), tantoché non vi sarebbe alcun margine di manovra sul piano politico, per cui rinunciano a esprimersi ulteriormente in merito e approvano future estensioni della rete di Stati partner per lo scambio automatico di informazioni.

Il Cantone ZG respinge l’avamprogetto.

• Cinque partiti politici hanno presentato la propria presa di posizione.

Il PSS e I Verdi appoggiano pienamente l’avamprogetto, precisando tuttavia che lo scambio automatico di informazioni debba essere attuato soltanto se gli Stati partner adempiono i requisiti dello standard globale. Anche il PPD e il PLR sostengono l’avamprogetto, ma chiedono che la Svizzera non agisca in solitaria, assicurandosi che vigano pari condizioni concorrenziali e gli obblighi di diligenza dello standard siano scrupolosamente rispettati, ciò che spetterebbe al Consiglio federale verificare. L’UDC respinge l’avamprogetto nella sua integralità. Nel caso in cui il progetto dovesse passare alle delibere parlamentari, l’UDC delinea tuttavia alcuni criteri in base ai quali dovrebbe essere attuato lo scambio automatico di informazioni con uno Stato partner o un territorio.

• Quattro associazioni mantello dell’economia si sono espressi in merito all’avamprogetto.

L’USS approva l’avamprogetto. L’ASB ed economiesuisse non si schierano contro i decreti federali che introducono lo scambio automatico di informazioni con altri Stati partner, chiedono tuttavia che i requisiti fondamentali dello scambio automatico di informazioni siano sottoposti a un’accurata verifica. Si tratterebbe di un presupposto essenziale per lo scambio effettivo di dati nell’ambito dello scambio automatico di informazioni. L’USAM respinge pienamente l’avamprogetto. Formula tuttavia condizioni che, a suo avviso, dovrebbero essere rispettate nel caso in cui il Consiglio federale dovesse comunque licenziare un messaggio in merito.

• Otto associazioni e organizzazioni interessate hanno inoltrato il proprio parere.

Il CP, l’OSE, l’ABG, l’ABPS e SwissHoldings approvano l’avamprogetto, auspicano tuttavia che gli Stati partner adempiano i requisiti dello standard globale. Essi accolgono favorevolmente in particolare anche l’applicabilità ai nuovi Stati partner del meccanismo di verifica per