Rapporto sui risultati
Consultazione 2018/88: Decreti federali concernente l'introduzione dello scambio automatico di informazioni relative a conti finanziari con altri Stati partner a partire dal 2020/2021 · 10 pagine
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Rapporto del Dipartimento federale delle finanze sui risultati della procedura di consultazione concernente i decreti federali che introducono lo scambio automatico di informazioni relative a conti finanziari con altri Stati partner dal 2020/2021
e la sicurezza dei dati, garantiscano la protezione dei dati, dispongano di adeguate possibilità di regolarizzazione del passato e abbiano una vasta rete di partner per lo scambio automatico di informazioni. La Svizzera non deve trasmettere dati agli Stati che non adempiono le condizioni dello standard globale. Se necessario, lo scambio automatico di informazioni deve essere interrotto immediatamente. Il PLR chiede inoltre che la Svizzera non presenti precipitosamente una dichiarazione secondo la quale sarebbe disposta a proporre lo scambio automatico di informazioni a tutti i potenziali Stati partner interessati. Aggiunge, infine, che le condizioni del meccanismo di verifica debbano essere adempiute già al momento dell’attivazione dello scambio automatico di informazioni.
L’USS sostiene la strategia del Consiglio federale che si prefigge, attraverso il rispetto degli standard internazionali in materia fiscale, di rafforzare la posizione della Svizzera a livello internazionale, contribuendo così alla conformità fiscale della piazza finanziaria. Sarebbe opportuno raggruppare questi potenziali Stati partner («committed jurisdictions») in un progetto annuale, anche se non hanno ancora segnalato il proprio interesse ad attuare lo scambio automatico di informazioni con la Svizzera. In questo modo si eviterebbe ogni volta una nuova procedura di consultazione. Il rispetto delle disposizioni in materia di protezione dei dati è tuttavia essenziale poiché nessuna informazione può essere scambiata se lo Stato partner non adempie le pertinenti disposizioni.
Alliance Sud e I Verdi accolgono favorevolmente la proposta del Consiglio federale di introdurre per la prima volta come partner per lo scambio automatico di informazioni Paesi in via di sviluppo. Tale proposta può contribuire in modo significativo – sempre che l’attuazione sia applicata correttamente – a garantire il sostrato fiscale in questi Paesi e, di conseguenza, il finanziamento di elementari compiti statali. Lo scambio automatico di informazioni su base reciproca deve essere attivato soltanto se gli standard chiesti dal Forum globale in materia di confidenzialità e sicurezza dei dati sono rispettati, o se il Forum globale ha convalidato i miglioramenti richiesti. Alliance Sud precisa che, negli Stati in cui lo Stato di diritto è messo in dubbio, la mancanza dello scambio di informazioni favorirebbe maggiormente gli evasori fiscali che sottraggono importanti risorse finanziarie al proprio Paese d’origine, svantaggiando le persone oneste che subiscono abusi da parte degli apparati statali a fini estorsivi. In generale, questa situazione andrebbe a vantaggio di alcuni membri appartenenti alla élite economica, la cui ricchezza è palese anche senza sapere se sono titolari di un conto in Svizzera. Lo scambio automatico di informazioni è quindi pressoché irrilevante per evitare abusi statali.
L’ASG appoggia la creazione e l’attuazione degli standard internazionali in materia di trasparenza fiscale, ma non a qualsiasi prezzo. A suo avviso occorre rinunciare all’introduzione dello scambio automatico di informazioni qualora gli Stati partner non adempiano i requisiti minimi in materia di protezione e sicurezza dei dati, di regolarizzazione del passato, di miglioramento dell’accesso al mercato e di pari condizioni concorrenziali («level playing field»), situazione riscontrabile (attualmente) presso la maggior parte degli Stati partner proposti. L’ASG ritiene più che sufficiente che il Forum globale giudichi la Svizzera come «ampiamente conforme» (ultimo giudizio ricevuto dalla Svizzera). La Svizzera è e deve restare libera di seguire le raccomandazioni del Forum globale. In particolare deve essere garantita la sua sovranità nel decidere con quali Stati intende scambiare dati fiscali, ovvero soltanto con quelli che si adoperano a tutelare effettivamente la confidenzialità e la sicurezza dei dati da scambiare.
ZG e l’UDC sono contrari all’introduzione dello scambio automatico di informazioni con i potenziali Stati partner proposti ed esigono una battuta d’arresto al fine di esaminare l’attuale rete di Stati partner per lo scambio automatico di informazioni prima di estenderla affrettatamente ad altri Stati e territori. Siccome elogiare gli Stati che non adempiono le condizioni dello scambio automatico di informazioni non sarebbe opportuno, è preferibile rinunciare a intavolare negoziati con Stati problematici fino a quando questi ultimi non soddisfino pienamente lo standard minimo. Facendo