Rapporto sui risultati

Consultazione 2018/89: Servizi di mobilità multimodale · 59 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 16Fedlex · Rapporto sui risultati

Ha risposto SÌ una chiara maggioranza, approvando il sostegno della Confederazione alla realizzazione di infrastrutture per i dati e per la distribuzione volto a realizzare l'obiettivo di promovimento delle offerte multimodali. Spesso il consenso era corredato da un rimando all'aiuto pubblico per le piattaforme IT già esistenti (swiss open data, Nova), di cui il sostegno a rispettive piattaforme di altri fornitori di mobilità, in genere più piccoli, è ritenuta l'evoluzione logica e utile di quest'impegno federale.

UCS sottolinea che si tratta di importanti infrastrutture digitali. Singole voci (CTP, SO, LU, FR, OW,

NW, ZG, SG) fanno anche esplicito riferimento ai programmi di misure del Consiglio federale sui dati e sulla distribuzione di terzi. La COMCO chiede che la Confederazione sostenga infrastrutture per i dati e per la distribuzione secondo prescrizioni paritarie, trasparenti e non discriminatorie e che il capoverso 3 dell'articolo 11a dell’avamprogetto venga formulato in questo senso. Una piccola minoranza dei sostenitori (tra cui CTP, SO, LU, FR, NW, ZG, SG, TI, SH, SZ come pure FFS, VVL, economiesuisse, SEV, SVI, hotelleriesuisse e asut) propone di ampliare la piattaforma Nova ad altri fornitori. Altri (NE, its-ch) sono di parere opposto, poiché temono un dominio potenziato dei TP.

La risposta di alcuni partecipanti è IN PARTE (9) o assolutamente NO (18) al sostegno, e ciò per motivi di diversa natura. Parte dei TP (SBW, VZO, SZU, ct-svizzere, ZVV, engadin mobil, BeoAbo, tnw, A-Welle, Libero, ZSG) e ZH lo respingono poiché temono svantaggi per i TP, considerato che la promozione di terzi genera concorrenza sul mercato dei trasporti. Altri, in particolare attori del mondo economico e rappresentanti degli interessi del settore stradale (tra questi ASTAG, FRS, TCS, FAIRTIQ, VFAS), ritengono che la realizzazione delle infrastrutture in questione debba essere lasciata al meccanismo di mercato e che la Confederazione non debba intervenire. BE non è sicuro che il sostegno risponda a un effettivo interesse, considerato che il settore dei fornitori di mobilità esterni è molto dispersivo e la mancanza di persone di riferimento lo rende difficilmente delimitabile.

Una minoranza si esprime esplicitamente sul ruolo della Confederazione ovvero sulla portata del sostegno, con opinioni diametralmente divergenti. Se alcuni (UR, OW, AG, TG, SEV, its-ch) attribuirebbero alla Confederazione un ruolo forte, altri lo respingono (PPD, ACS, parti del settore dei TP nonché RhB, LITRA), in particolare anche sottolineando che non si devono ostacolare le innovazioni e le nuove offerte di mobilità nel settore dei TP. Taluni partecipanti (NE, VBZ, RhB, TVDK, its-ch) esigono che sia la Confederazione stessa a realizzare l'infrastruttura oppure chiedono contributi finanziari da esigui a ingenti nonché (CTP, SO, LU, FR, NW, ZG, SG, AGILE.CH, MaaS Global) direttive sui dati e sul loro utilizzo oppure su standard e interfacce. Anche in questo caso vi sono partecipanti (PS, Pro Bahn) che approvano il sostegno solo a condizione che ne risultino vantaggi dal punto di vista della politica sociale e ambientale. NE ritiene importante incentivare le start up. Singole voci (economiesuisse, SVI, hotelleriesuisse, asut) appoggiano la posizione secondo cui i dati rilevati nell'ambito dell'attività pubblica dovrebbero, in linea di principio, essere messi a disposizione di tutti.