Rapporto sui risultati

Consultazione 2018/89: Servizi di mobilità multimodale · 59 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 24Fedlex · Rapporto sui risultati

Una maggioranza dei partecipanti approva di massima il proposito di affidare la vigilanza sul mercato a una commissione decisionale indipendente. La scelta della ComFerr risulta tuttavia controversa.

Alla luce dei nessi tematici esistenti, i favorevoli (SÌ) ritengono opportuno estendere la sfera di competenza della ComFerr, già attiva in ambito ferroviario. La COMCO segnala che le proprie competenze, parallele a quelle della ComFerr, le consentono di applicare la legge sui cartelli a fattispecie riguardanti l'accesso al mercato della distribuzione nei TP e concernenti le condizioni di accesso e di utilizzo, a prescindere dalle decisioni della ComFerr.

Oltre un terzo dei partecipanti (CTP e 21 Cantoni, PLR e UDC, USAM, economiesuisse e USS, LITRA e VVL e altre 6 organizzazioni) sottolinea che finora la ComFerr si è occupata in primo luogo di accesso alla rete ferroviaria e che la distribuzione costituirebbe un nuovo campo di attività per il quale IN PARTE si chiede o si afferma che bisogna adeguare le strutture e le competenze.

I contrari (NO) ritengono che la ComFerr non sia idonea ad esercitare la vigilanza sul mercato della distribuzione o lo sia solo parzialmente, ovvero che questa funzione debba essere affidata a un altro organo indipendente. Alcuni (UDC, USS, SEV, economiesuisse, hotelleriesuisse, asut) chiedono di incaricarne l'UFT o un comitato paritetico. Secondo l'USAM, la ComFerr non è un organo idoneo poiché prevalgono le competenze del Sorvegliante dei prezzi e della COMCO. Altri (FFS, LITRA, AutoPostale) preferirebbero che le controversie sull'accesso concreto fossero decise dai tribunali civili.

Per TPG e its-ch la denominazione ComFerr è impropria o inadeguata e la prima propone di chiamare l'organo ComMobil.