Rapporto sui risultati

Consultazione 2018/89: Servizi di mobilità multimodale · 59 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 8Fedlex · Rapporto sui risultati

Organizzazioni asut, its-ch, Swisscom, SVI, ASTAG, TCS, FRC, FER, FRS, ATA, transfair

CITraP, SEV, Pro Bahn, FAIRTIQ, COMCO, Centre Patro-

nal, Uber, MaaS Alliance, MaaS Global, HKBB, CSA, Sviz-

zeraMobile, AgileCH, hotelleriesuisse, ASSL, IGöV Ostsch-

weiz, USIC, VFAS, Railgate

Hanno risposto SÌ 71 partecipanti sottolineando, in particolare, il potenziamento dell'efficienza globale dei trasporti e l'aumento dei benefici per la clientela. BE, SP, I Verdi e singole organizzazioni sono favorevoli al progetto anche per motivi di protezione dell'ambiente e di sostenibilità.

24 partecipanti approvano l'obiettivo del progetto IN PARTE avanzando dubbi e richieste di adeguamenti (cfr. in particolare i successivi temi principali).

L'obiettivo è stato respinto (NO) da soli 3 partecipanti che ritengono la modifica di legge prevista non pertinente né urgente e chiedono un approfondimento della questione con il coinvolgimento di tutti gli interessati. 10 pareri provenienti prevalentemente dal settore dei TP (ZH, ZVV, ct-svizzere, SZU,

SBW, VBZ, VBG, VZO, A-Welle, Libero) richiedono il ritiro del progetto e hanno risposto al questionario con riserva, per l'eventualità di una sua adozione.

Argomentazioni principali espresse sull'obiettivo

Una netta maggioranza dei partecipanti, quasi due terzi, fa appello per considerare il principio di reciprocità (CTP e 24 Cantoni, i partiti PS, PPD, I Verdi, le associazioni mantello UCS e USS, 7 organizzazioni nonché una buona parte del settore dei TP). In questo contesto va tenuto conto del fatto che la nozione di reciprocità non sempre ha un'interpretazione unitaria: alcuni la ritengono il principio di godere di condizioni generali comparabili, altri intendono che tutti i fornitori di mobilità debbano rendere accessibili i propri sistemi.

Le opportunità e i rischi del progetto devono essere presentati in maniera più dettagliata: questo il parere di quasi la metà degli intervenuti (CTP e 16 Cantoni, PPD, USS, una buona parte del settore dei TP e altre 8 organizzazioni). Parte dei partecipanti (NE, SZ, ZH, VBG, VZO, SZU, ct-svizzere,

ZVV, engadin mobil, BeoAbo, tnw, A-Welle, Libero, ZSG) nota che gli effetti sono difficili da stimare e valutare anche e soprattutto nell'ambito della protezione dei dati. PS e UDC fanno presente che un'attuazione incontrollata della mobilità multimodale può causare un aumento del traffico e un maggior ampliamento infrastrutturale.

Da un terzo dei partecipanti (CTP e 21 Cantoni, 3 ct-svizzere e 3 organizzazioni) giunge richiesta di divieto di accordi di esclusiva tra intermediari e fornitori di mobilità, affinché i primi non vincolino all'esclusività i secondi e si possano quindi generare situazioni di monopolio.

Un terzo dei partecipanti (5 Cantoni, PS e i Verdi, USS, ATA e CITraP-CH e 23 attori del settore dei TP) si chiede se invece di adeguare la LTV (limitata ai TP) non sia il caso di emanare una nuova legge sulla mobilità multimodale, valida per tutti i fornitori di mobilità; si contrappongono loro altri soggetti (tra cui USAM, economiesuisse, asut, hotelleriesuisse) assolutamente contrari a norme generali per altri fornitori di mobilità, considerato che questi sottostanno ad altre condizioni generali.

L'integrazione dei TP come elemento chiave nei servizi di mobilità multimodale è ritenuta utile e necessaria da circa un terzo dei partecipanti (CTP e 10 Cantoni, PS, UCS e USS, 4 organizzazioni e 17 attori del settore dei TP). SH fa notare che i TP non possono sottrarsi alla pressione della concorrenza da parte di nuove forme di mobilità, considerato che il mondo della mobilità esterno ai TP continua a evolvere anche senza la modifica di legge. È pertanto importante che il settore si integri rapidamente e colga l'opportunità di mettere a frutto i propri vantaggi in maniera ottimale e di difendere la posizione