Rapporto sui risultati

Consultazione 2019/14: Legge federale sulla protezione dei minori nel settore dei film e nel settore dei videogiochi (LPMFV · 63 pagine

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3.3.3.6 Art. 4 Definizioni

Nella presente legge s’intende per:

a. operatore del settore dei film o del settore dei videogiochi: persona fisica o giuridica che produce film o videogiochi, li distribuisce o si occupa del loro commercio, fornisce supporti audiovisivi o servizi a richiesta, oppure organizza eventi;

b. fornitore: persona fisica o giuridica, che rende accessibili ai consumatori film o videogiochi;

c. organizzatore di eventi: persona fisica o giuridica, che rende accessibili ai consumatori film o videogiochi nel quadro di eventi pubblici;

d. servizio a richiesta: servizio il cui scopo principale consiste nel mettere pubblicamente a disposizione film o videogiochi selezionati dal fornitore, accessibili su richiesta del consumatore al momento scelto da quest’ultimo; i servizi che mettono a disposizione i film unicamente sotto forma di notizie audiovisive non sono considerati servizi a richiesta ai sensi della presente legge;

e. servizio di piattaforma: servizio il cui scopo principale consiste nel mettere pubblicamente a disposizione una piattaforma digitale sulla quale gli utenti possono caricare autonomamente e fruire di film o videogiochi, il cui contenuto è organizzato dal fornitore del servizio di piattaforma;

f. descrittori di contenuto: pittogrammi che illustrano determinati tipi di contenuti che possono nuocere allo sviluppo dei minorenni.

In merito all’articolo 4 si sono espressi soltanto partecipanti che hanno formulato proposte di modifica o riserve oppure che si sono dichiarati del tutto contrari all’articolo.

Approvazione parziale dell’articolo 4 nella formulazione proposta Asut, GARP/IG IP/SFP, ASA, Swissfilm, CP, DOJ, FSAG, zischtig.ch, Salt, Sunrise e UPC

approvano in parte l’articolo 4 nella formulazione proposta e chiedono le modifiche esposte di seguito.

• Richieste e proposte di modifica relative all’articolo 4

Secondo GARP/IG IP/SFP la definizione dell’articolo 4 lettera a è troppo ampia e va dunque adeguata stralciando il termine «produce». Si tratta infatti della commercializzazione dei film; gli operatori del settore dei film o del settore dei videogiochi ai sensi della LPMFV non sono le persone fisiche o giuridiche che producono film o videogiochi, bensì quelle che li distribuiscono o si occupano del loro commercio.

Asut, Salt, Sunrise e UPC esigono che i fornitori di servizi a richiesta non siano considerati operatori che rientrano nel campo d’applicazione della LPMFV (cfr. anche il commento all’art. 2).

ASA e Swissfilm chiedono di chiarire nell’articolo 4 lettera d che un servizio a richiesta non è soggetto al disciplinamento in questione, se e nella misura in cui verte principalmente sulla comunicazione di pubblicità e sulla comunicazione aziendale di altro genere, compresi i siti su cui i produttori rendono accessibili produzioni proprie a fini di referenza aziendale.

• Altri suggerimenti e riserve in merito all’articolo 4

Secondo CFIG, DOJ, FSAG e zischtig.ch, la definizione di «servizio di piattaforma» (art. 4 lett. e) è troppo imprecisa e deve essere adeguata. A loro avviso, tale definizione non include le piattaforme esistenti e non esistono servizi di piattaforma con le caratteristiche descritte nella disposizione. In particolare va chiarito se vi rientrino anche le opere prodotte dagli utenti stessi. Per il CP non si capisce se la definizione di «servizio di piattaforma» includa anche reti sociali quali YouTube e Facebook, analogamente a quanto previsto dalla direttiva SMA, un elemento che ritiene