Rapporto sui risultati

Consultazione 2019/14: Legge federale sulla protezione dei minori nel settore dei film e nel settore dei videogiochi (LPMFV · 63 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 20Fedlex · Rapporto sui risultati

Approvazione parziale dell’articolo 6 capoverso 2 nella formulazione proposta SESF, SIEA, CFIG, Croix-Bleue, DOJ, Experts Romandie, media FORTI, PJ e FSAG

approvano soltanto in parte l’articolo 6 capoverso 2 nella formulazione proposta e chiedono le modifiche esposte di seguito.

• Richieste e proposte di modifica relative all’articolo 6 capoverso 2

Per una maggiore comprensibilità, la SIEA chiede un’impostazione uniforme del disciplinamento derogatorio per il controllo dell’età per tutti i contenuti e tutti gli operatori. Questo significa che i genitori o le persone responsabili dell’educazione dovrebbero poter dare un consenso, scritto oppure orale, per qualsiasi contenuto, in caso di acquisto, partecipazione a un torneo di e-sport ed eventi. Anche la SESF sottolinea l’importanza di un disciplinamento univoco e uniforme e considera sufficiente una dichiarazione firmata dai genitori.

Gli Experts Romandie auspicano un’armonizzazione delle disposizioni che prevedono eccezioni per gli organizzatori di eventi pubblici (lett. b) e per gli organizzatori di tornei di videogiochi (lett. c): in entrambi i casi, dovrebbe essere possibile rendere accessibile un film o un videogioco se il minorenne è accompagnato da una persona responsabile dell’educazione o se ha il consenso scritto di un detentore dell’autorità parentale.

Per la Croix-Bleue il disciplinamento derogatorio dovrebbe valere soltanto per i film e i videogiochi con un’età minima inferiore ai 16 anni.

• Altri suggerimenti e riserve in merito all’articolo 6 capoverso 2

Media FORTI teme che il disciplinamento derogatorio permetta ai minorenni di accedere a film o videogiochi inappropriati per loro grazie a giovani più grandi e propone di ridiscutere approfonditamente le disposizioni in questione. Anche PJ è del parere che restino ancora molti aspetti ambigui e incerti, i quali andrebbero riguardati con maggiore attenzione.

DOJ e FSAG si dichiarano a favore di una soluzione pragmatica in particolare nel settore dell’offerta extrascolastica. Per CFIG, DOJ e FSAG, però, non è comprensibile il motivo per il quale in caso di tornei di videogiochi occorra anche un consenso scritto dei genitori, ovvero siano previste regole specifiche. Secondo CFIG e PJ, non risulta chiaramente quanti minori possa accompagnare un adulto e per la fondazione non è chiaro nemmeno a partire da quando un torneo si possa definire tale. La CFIG ritiene poco chiaro chi sia da considerare quale «fornitore» oppure «organizzatore di eventi», dato che spesso in contesti di natura pedagogica (ritrovi giovanili, scout) l’organizzatore di eventi e l’accompagnatore sono la stessa persona (p. es. per una serata cinema in un ritrovo giovanile). Anche per la Commissione si pone inoltre la questione di sapere a partire da quando un torneo vada considerato tale.

Rifiuto dell’articolo 6 capoverso 2

Tra tutti i partecipanti, 21 Cantoni (ZH, BE, UR, OW, NW, GL, SO, BS, BL, SH, AR, AI, SG, GR, TG, TI, VD, VS, NE, GE e JU), PSS, UCS, SIEA, Cdf, Experts Romandie, FSP, JIF,

CDDGP, CPEJ, SGN, CDOS, Dipendenze Svizzera, VdG, Zentrum für Spielsucht e

6 privati (pBeH_M_JIF, pHeC_M_JIF, pHoP_M_JIF, pPuS_M_JIF, pScT_M_JIF e pTaB_M_JIF) respingono il proposto disciplinamento derogatorio, in quanto esso permetterebbe a minorenni di accedere a film o videogiochi inappropriati per loro grazie agli adulti che li accompagnano. Per SGN questo sarebbe problematico soprattutto nel settore dei videogiochi, in quanto di regola i minorenni fruiscono da soli dei contenuti, mentre per quanto riguarda i film lo fanno perlopiù in compagnia di adulti. Secondo il PSS, inoltre, non basta il consenso scritto di un detentore dell’autorità parentale, poiché i bambini o i giovani potrebbero falsificare la firma di un genitore.