Rapporto sui risultati
Consultazione 2019/14: Legge federale sulla protezione dei minori nel settore dei film e nel settore dei videogiochi (LPMFV · 63 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 33Fedlex · Rapporto sui risultati
SO chiede che l’articolo 12 sia completato prevedendo che si segnali esplicitamente a tutti coloro che hanno sporto reclamo presso uno sportello la possibilità di contestare la risposta di quest’ultimo dinanzi all’UFAS.
PJ auspica che gli sportelli non si occupino soltanto di trattare reclami e richieste di informazioni relative alla protezione dei minori, ma in caso di bisogno offrano anche una consulenza sulla diffusione e promozione delle competenze mediali (prevenzione). A suo giudizio una soluzione pragmatica consisterebbe nel selezionare organizzazioni che dispongono già delle strutture e offerte necessarie a tal fine.
• Altri suggerimenti e riserve in merito all’articolo 12
Secondo VD e Pro Helvetia, le disposizioni concernenti la creazione degli sportelli rimangono confuse. In particolare, non si sa ancora chi li organizzerebbe e quali criteri sarebbero applicati per deciderne la composizione. A giudizio di VD, inoltre, la denominazione «sportello per la protezione dei minori» potrebbe dare adito a confusioni con organi statali esistenti.
L’UCS si chiede cosa succederebbe se gli operatori del settore dei film e di quello dei videogiochi non riuscissero ad accordarsi su un’organizzazione per la protezione dei minori per ciascun settore e quindi su uno sportello, e se non si possa invece immaginare di creare più sportelli per settore che coordinino le loro informazioni.
Secondo UR, NW e TI, gli sportelli devono essere strutturati come servizio a bassa soglia. UR sottolinea inoltre che devono disporre di sufficienti risorse per poter trattare le richieste in tempo utile. Secondo TI è necessario garantire vicinanza e facilità d’accesso alla popolazione attraverso sportelli regionali nelle varie lingue nazionali. Anche VdG sottolinea che gli sportelli devono poter comunicare in tutte le quattro lingue nazionali.
SH suggerisce di esaminare se in caso di reclamo non si debba coinvolgere un’autorità indipendente.
Secondo Fds, ProCinema, ASC e JIM, in caso di reclamo contro una decisione concreta di fissazione dell’età la responsabilità rimane sempre del produttore del film, del distributore o del fornitore del programma, che sono quindi gli unici a poter trattare i relativi reclami.
FV Sucht, Zentrum für Spielsucht e zischtig.ch propongono di imporre agli sportelli per la protezione dei minori di collaborare con le organizzazioni per la prevenzione e la consulenza in materia di dipendenze nel campo della lotta alle dipendenze comportamentali.
Rifiuto dell’articolo 12
USAM, asut, Salt, Sunrise e UPC respingono l’articolo 12, come del resto l’intero avamprogetto. Asut, Salt, Sunrise e UPC non vedono quale sia il valore aggiunto offerto dai previsti sportelli rispetto all’attuale disciplinamento.
Anche due Cantoni (BS e GE) e JIF, che approvano l’avamprogetto nel suo complesso, si dichiarano piuttosto contrari agli sportelli proposti, poiché non ritengono chiaro come essi possano contribuire efficacemente alla realizzazione dello scopo definito all’articolo 1, o quale sia il loro valore aggiunto. GE richiama sotto questo aspetto l’attuale disciplinamento della JIF, il quale prevede che il distributore, quattro membri della Commissione o un Cantone possono chiedere una seconda valutazione entro due giorni lavorativi; la seconda valutazione è effettuata da cinque membri della Commissione che non sono intervenuti in alcun modo nella procedura precedente (art. 3 cpv. 5 della convenzione sull’istituzione della Commissione, non disponibile in italiano). Inoltre, secondo il Cantone non è chiaro se lo sportello sia una persona o un’autorità e se sia possibile interporre ricorso contro una classificazione concreta. Secondo