Rapporto sui risultati

Consultazione 2019/14: Legge federale sulla protezione dei minori nel settore dei film e nel settore dei videogiochi (LPMFV · 63 pagine

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Rifiuto dell’articolo 18

Un Cantone (SZ), che respinge l’avamprogetto in toto, si dichiara contrario in particolare anche al disciplinamento previsto per i servizi di piattaforma, poiché esso trasferisce la responsabilità per l’educazione dei minorenni dalle persone responsabili dell’educazione alle imprese addossando loro i costi per la predisposizione dei sistemi.

Anche asut, fds, ProCinema, JIM, Salt, Sunrise, Swisscom e UPC rifiutano di principio un

disciplinamento dei servizi di piattaforma, e quindi l’articolo 18.

Suissedigital respinge l’articolo 18 nella forma prevista e propone, come per l’articolo 7, che il capoverso 1 venga riformulato in modo da attenuarne la portata, sostituendo nella versione tedesca l’espressione «dafür sorgen» con «darauf hinwirken». Inoltre, l’articolo 18 capoverso 2 lettera a dovrebbe essere adeguato come segue: «implementare e gestire un sistema di controllo dell’età per i servizi di piattaforma che non presuppongono un abbonamento a pagamento stipulato con un adulto».

La Cdf afferma che per i servizi di piattaforma di festival l’introduzione e l’attuazione di sistemi di controllo e segnalazione sarebbero irrealizzabili, tanto a livello di personale quanto sul piano finanziario.

Il GREA considera insufficienti le misure proposte all’articolo 18, in quanto inefficaci se fini a se stesse e non accompagnate da misure educative.

Un privato (pBaF) respinge l’articolo 18 poiché i controlli dell’età da parte dei fornitori di servizi di piattaforma implicherebbero investimenti sproporzionati e sarebbero impraticabili.

3.3.3.21 Art. 19 Test di acquisto e test di entrata

1 Nel quadro dei loro rispettivi compiti di vigilanza, le organizzazioni per la protezione dei minori, i Cantoni e l’UFAS possono svolgere test di acquisto e test di entrata o farli svolgere da organizzazione specializzate autorizzate.

2 Per test di acquisto si intende l’acquisto o il tentato acquisto, da parte di un minorenne, di un supporto audiovisivo che non dovrebbe essergli reso accessibile, su incarico di autorità, di organizzazioni per la protezione dei minori o di organizzazioni specializzate autorizzate allo svolgimento di test di acquisto.

3 Per test di entrata si intende l’accesso o il tentato accesso, da parte di un minorenne, a un evento pubblico cui non dovrebbe avere accesso, su incarico di autorità, di organizzazioni per la protezione dei minori o di organizzazioni specializzate autorizzate allo svolgimento di test di entrata.

Approvazione dell’articolo 19 nella formulazione proposta

Tra tutti i partecipanti, 18 Cantoni (ZH, BE, UR, OW, NW, FR, BS, BL, SH, AR, AI, AG, TG,

TI, VD, VS, GE e JU), UCS, SGDA, CFIG, COFEM, Croix-Bleue, DOJ, Experts Romandie, FV Sucht, FSP, JIF, media FORTI, PJ, FSAG, SGN, Dipendenze Svizzera, Zentrum für

Spielsucht, zischtig.ch e 6 privati (pBeH_M_JIF, pHeC_M_JIF pHoP_M_JIF, pPuS_M_JIF, pScT_M_JIF e pTaB_M_JIF) approvano l’articolo 19 nella formulazione proposta. Reputano che i test di acquisto e i test di entrata siano un mezzo adeguato per verificare il rispetto delle disposizioni in materia di protezione dei minori. Le organizzazioni operanti nel settore delle dipendenze segnalano inoltre che i test di acquisto hanno dato buoni risultati in altri settori, ad esempio in quelli dell’alcol e del tabacco.