Rapporto esplicativo
Consultazione 2019/19: Legge federale sul trasporto di merci sotterraneo · 45 pagine
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Previsioni di domanda plausibili ma solo in parte documentabili con dati stati-
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Il calcolo degli effetti previsti da CST presuppone una completa riorganizzazione della collaborazione tra gli attori della logistica, che deve ancora essere avviata e attuata. Inoltre, per poter raggiungere la domanda prospettata da CST è necessario il completo sfruttamento dei potenziali ipotizzati. Secondo la perizia, per il primo tronco è documentabile con dati statistici solo il 38 per cento del tonnellaggio o il 35 per cento delle prestazioni di trasporto oggetto della domanda calcolata da CST.
Riduzione del numero totale di corse grazie al raggruppamento di corse nella logistica urbana
Secondo CST il nuovo piano di logistica urbana comporterà una riduzione del traffico (rispetto al chilometraggio nell'intera rete) nelle città (nella prima fase soprattutto a Zurigo). Nel primo tronco, grazie al miglior sfruttamento delle risorse consentito dal suddetto piano, CST si attende che nei percorsi iniziali e finali il traffico legato alla logistica urbana diminuirà del 30 per cento circa nelle città collegate. Il calo è però conseguibile solo se gli attori del mercato sono disposti a trasportare anche merci di settori affini. Ritenendo che attualmente non vi sia alcuna disponibilità in tal senso, CST propone, quale nuova soluzione, di fornire direttamente i servizi di logistica urbana. Per il gruppo di esperti è di fatto impossibile verificare il dato del 30 per cento, dal momento che non dispone delle necessarie conoscenze sugli attuali sistemi di distribuzione e sul previsto piano di logistica urbana. Va riconosciuto, tuttavia, che il raggruppamento di corse necessario per la logistica urbana comporta una riduzione del numero totale di corse. Anche questo raggruppamento presuppone però una completa riorganizzazione della logistica urbana.
La maggior parte della domanda prospettata da CST verrà trasferita dalla strada
Secondo il gruppo di esperti l'effetto sulla ripartizione modale stimato da CST è realistico. Si calcola che con la messa in servizio del primo tronco, prevista nel 2030, il 90 per cento della domanda di trasporto merci sotterraneo sarà trasferito dalla strada. In base alla perizia, lo sgravio sulla rete stradale, a proposito del quale CST indica una riduzione del 20 per cento del traffico merci sulle strade nazionali, si realizzerà tuttavia unicamente se si attueranno i potenziali di domanda. CST quantifica la domanda in 300 milioni di tonnellate/chilometri circa per il primo tronco. Secondo i modelli di calcolo del gruppo di esperti lo sgravio non supera il 10 per cento nelle ore di punta: le attuali carenze di capacità della rete stradale, cui CST intende ovviare con il suo piano, non saranno pertanto eliminate.
Una volta ultimato, CST prevede una riduzione dei chilometri percorsi attorno alle stazioni di trasbordo. Il gruppo di esperti ritiene tuttavia che ciò possa accadere solo se si sfruttano le sinergie (utilizzazione congiunta, nuovi sistemi di stoccaggio intermedio e di immagazzinamento). Questa utilizzazione congiunta delle stazioni di trasbordo rappresenta un fattore decisivo di successo. Ne deriverebbero effetti positivi in particolare nelle aree urbane con conseguente riduzione dei rischi di code. Durante le fasi della realizzazione si deve attendere un aumento generale del traffico