Rapporto esplicativo
Consultazione 2019/19: Legge federale sul trasporto di merci sotterraneo · 45 pagine
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lavori di costruzione e per l'esercizio e la manutenzione dell'infrastruttura, mezzi finanziari provenienti dalle imprese generali e dagli investitori. La società esercente, dal canto suo, si assume il rischio di mercato e versa a quella proprietaria un canone per l'utilizzazione del sistema. La società esercente sarà un consorzio composto da imprese della logistica, utenti e caricatori. Questo garantirà la copertura delle esigenze di mercato e l'orientamento ai clienti e la competitività dell'offerta.
1.3.4 Domanda e ripercussioni
CST ha concluso il suo studio di fattibilità13 nel 2015. La sua conduzione è stata affidata a CSD INGENIEURE AG, che si è avvalsa della collaborazione di ecos AG, responsabile in particolare di due ambiti: l’ottimizzazione dei costi e dei potenziali e il piano aziendale. Ai lavori per il progetto hanno inoltre partecipato in misura determinante anche altri enti14. Lo studio di fattibilità evidenzia che, al momento dell’apertura del primo tronco nel 2030, la domanda di prestazioni di trasporto di CST sarà di circa 330 milioni di tonnellate/chilometri per il sistema in galleria e di circa 90 milioni di tonnellate/chilometri per la logistica urbana. CST ritiene che ciò contribuirà all’eliminazione dei problemi di capacità dell'autostrada A1 nelle ore di punta. Secondo lo studio di fattibilità, si determinerebbero un livellamento o uno spostamento di tali problemi e una riduzione del traffico merci pesante anche del 20 per cento in seguito alla realizzazione del primo tronco (ca. 40 % una volta ultimato l'intero sistema). Inoltre, con itinerari di raccolta e distribuzione raggruppati e coordinati le corse per la logistica urbana potrebbero diminuire di circa il 30 per cento15 a patto che gli operatori del mercato si dichiarino disponibili ad accettare anche merci di settori affini. L’entità della riduzione in caso di distribuzione capillare effettuata direttamente da CST con veicoli propri è in fase di rilevazione a cura dello stesso gestore. Per il traffico merci su rotaia si prevede, grazie al primo tronco, uno sgravio di un buon due per cento.
CST ha commissionato un'analisi del ciclo di vita (LCA) per il suo progetto16. Sulla scorta del potenziale di trasferimento stimato per il sistema di CST è stato definito un sistema di riferimento che fornisce le stesse prestazioni di trasporto di CST, ossia il 90 per cento su strada17 e il 10 per cento su rotaia. Secondo l'analisi LCA, per quanto riguarda le emissioni di CO2 il bilancio ecologico del sistema di CST è nettamente migliore di quello del riferimento: quest'ultimo presenta circa 57 000 tonnellate di CO2 equivalenti l'anno, mentre il sistema CST, con un mix energetico medio e l'impiego anche di autocarri Euro 6, ne presenta circa 36 000. L'impiego di corrente certificata consente un'ulteriore, forte riduzione delle emissioni del sistema
13 Lo studio di fattibilità non è accessibile al pubblico poiché contiene dati d’esercizio degni di protezione. Le basi rilevanti per la Confederazione possono comunque essere desunte dal documento Aspetti economici e ripercussioni del progetto «Cargo sous terrain» (CST), Infras, UFT (ed.) (2016), consultabile sul sito Internet www.bav.admin.ch > Attualità > Comunicati stampa > Il Consiglio federale definisce le prossime tappe del progetto «Cargo sous terrain» > Documenti (stato: 12.02.2018).
14 BKS AG, CodX AG, Georg Utz, Loglay AG, LTW Intralogistics, PwC, Rapp Trans AG, SEW Eurodrive, Swisscom AG, swisslog und 7XS
15 Calcolo CST per la città di Zurigo. Le ripercussioni sul traffico per altre grandi città non sono state ancora analizzate in modo dettagliato.
16 La società Quantis ha stilato un bilancio ecologico.
17 Ipotesi: impiego di autocarri Euro 6 diesel nel sistema di riferimento