Rapporto sui risultati
Consultazione 2019/26: Riforma del traffico regionale viaggiatori (modifica della legge sul trasporto di viaggiatori · 46 pagine
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obiettivi ossia, da un lato, l’obiettivo di non realizzare profitti nel loro settore chiave e, dall’altro, quello di essere innovative e sempre più efficienti. Un’ulteriore richiesta concerne la procedura di
ordinazione, e più esattamente il passaggio dal termine di due anni a uno di quattro (zb).
Rispondono NO, e si dicono in tal modo critici in merito al raggiungimento degli obiettivi, i partecipanti per i quali la riforma non si spinge abbastanza lontano. LITRA si aspettava una riforma più
profonda. cP ritiene che la variante «separazione parziale» sia solo un primo passo verso una chiara ripartizione delle competenze tra Confederazione e Cantoni per quanto concerne il TRV. La variante «ottimizzazione» non comporterebbe alcun miglioramento e manterrebbe gravi lacune (SG, ZH,
PPD, 9 IT e 3 organizzazioni). AG e le FFS, invece, ritengono che la variante «ottimizzazione»
permetta di raggiungere un maggior numero di obiettivi. Per altri si tratterebbe di un passo intermedio con cui gli obiettivi nel TRV non verrrebbero ancora pienamente raggiunti (UR, SZ). Alcuni partecipanti
criticano l’approccio alle innovazioni e al cofinanziamento di nuovi progetti nel settore dei
trasporti pubblici (UDC). Il PLR e LITRA osservano che le innovazioni non possono essere portate avanti e gestite centralmente, ma devono essere sviluppate in un processo dal basso verso l’alto. Un finanziamento adeguato non dovrebbe essere legato a singoli progetti (PPD, PLR, ATA, LITRA, AutoPostale). Problematica è ritenuta anche la mancanza di opportunità di sviluppo, che potrebbe rendere difficile, per le IT, il mantenimento della qualità (BLS). Solleva critiche il fatto che in entrambe le varianti non si presti la dovuta attenzione agli incentivi per favorire l’imprenditorialità (FR, ZH, LU, pvl, BLS, AutoPostale, VBZ, LITRA). Il PLR biasima che non sia trattato l’impiego degli utili. BLS disapprova che a livello cantonale manchino impegni finanziari vincolanti che vadano oltre l’anno di preventivo. Vi sarebbe inoltre un potenziale di miglioramento per quanto riguarda le questioni
tariffarie (GR). Ai fini della regionalizzazione, BLS ritiene che vada cercata una concordanza tra spazi di mercato e spazi di ordinazione; le regioni di pianificazione dell’offerta, ad esempio,
potrebbero essere corredate con competenze in materia di ordinazione. Mancherebbero un
orientamento coerente in funzione del punto di vista dell’utenza (SAB) e l’attenzione per una
politica dei trasporti sostenibile. Gli obiettivi dovrebbero essere piuttosto la diminuzione del traffico e l’utilizzazione efficiente dell’infrastruttura. A tal fine occorre un sistema di mobility pricing (pvl).
3.2. Decisioni di principio sul sistema
Domande 4a/b sulla variante «cantonalizzazione» Domanda 4a: il respingimento della variante «cantonalizzazione» è giustificato?
Tenore generale
A questa domanda hanno risposto 77 partecipanti. Ad eccezione di due pareri, il respingimento della variante in questione è unanimemente considerato giustificato. Una larga maggioranza ritiene che occorra un coordinamento a livello nazionale del settore dei trasporti pubblici, in quanto sistema interconnesso, e che la supervisione federale sia importante. La variante «cantonalizzazione» comporterebbe un aumento delle differenze di ordinazione fra i Cantoni.