Rapporto sui risultati
Consultazione 2019/26: Riforma del traffico regionale viaggiatori (modifica della legge sul trasporto di viaggiatori · 46 pagine
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Una netta maggioranza dei partecipanti respinge un riesame di questo argomento nell’ambito del progetto «Ripartizione dei compiti II» (NO). Il sistema dei trasporti pubblici dovrebbe essere finanziato nel modo più uniforme possibile e pianificato secondo un approccio integrale (SH, TG). L’ordinazione dei trasporti pubblici deve avvenire tenendo conto di determinati perimetri, e questi non sempre coincidono con i confini cantonali (AG, PS, USS, 7 IT, UTP). La cantonalizzazione non elimina le interfacce, ma le sposta o ne crea di nuove (AG). In realtà, sul ristretto territorio svizzero i flussi di traffico risultano particolarmente intrecciati (nel traffico ferroviario, le linee intercantonali rappresentano il 60 % del totale; per quanto riguarda gli autobus e i battelli, le linee intercantonali rappresentano il 15 % del totale) (PS, AutoPostale, FFS, TL, TRN, UTP). È importante che nel settore coordinato della politica dei trasporti pubblici non entrino interessi di singoli Cantoni (PS). Si sottolinea inoltre che il sistema svizzero non è paragonabile, quanto a dimensioni, al sistema tedesco (AG). Si rileva che l’ordinazione del TRV è un compito comune della Confederazione e dei Cantoni (5 Cantoni). Il TRV è una questione di importanza nazionale, alla quale va riservata un’attenzione corrispondente (PS, AutoPostale, SOB, TL, TRN). VS e GE ricordano che la questione è stata già ampiamente esaminata, e respinta, durante il progetto di riforma. Un riesame della questione non è necessario anche perché entrambe le varianti dell’avamprogetto rispettano i tre principi giuridici (sussidiarietà, equivalenza fiscale e autonomia organizzativa e finanziaria dei Cantoni) (GE).
Domanda 5: le nuove possibilità di finanziamento delle innovazioni nel settore dei TP sono adeguate e sufficienti?
Tenore generale
Questa domanda ha raccolto 78 risposte. Per circa due terzi (50 su 78), i mezzi destinati a finanziare le innovazioni nel settore dei trasporti pubblici non sono né adeguati né sufficienti. Gran parte dei partecipanti ritiene che i fondi previsti siano scarsi e che l’onere amministrativo supplementare sia eccessivo. I partecipanti che hanno risposto affermativamente (24 su 78) riconoscono che è possibile evitare doppioni e ritengono positivo che i grandi progetti di innovazione non siano portati avanti parallelamente.