Rapporto sui risultati
Consultazione 2019/37: Accordo commerciale tra la Svizzera e il Regno Unito · 10 pagine
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4.6 Sviluppo delle relazioni bilaterali
Diversi Cantoni (AG, AR, BE, BL, FR, GE, LU, NE, VS, ZH) lodano esplicitamente gli sforzi del Consiglio federale per approfondire le relazioni con il Regno Unito, auspicano che siano presto colmate le lacune esistenti, soprattutto per quanto riguarda gli ostacoli tecnici al commercio (AG, BL, LU, NE, ZH), e che siano disciplinati ulteriori settori, in particolare quello dei servizi (GE). Questa posizione è condivisa da diverse associazioni economiche (Centre
Patronal, economiesuisse, HKBB, Interpharma, scienceindustries, USAM, Swiss
Textiles, ASG) e dai partiti UDC e PLR. USAM propone inoltre di sostenere il Regno Unito qualora volesse aderire all’Associazione europea di libero scambio (AELS).
ASG deplora che l’Accordo commerciale non comporti alcun miglioramento tangibile per il settore dei servizi finanziari (in particolare nel settore dei servizi bancari e degli investimenti). L’associazione chiede pertanto che i previsti colloqui esplorativi in vista di un approfondimento delle relazioni commerciali inizino al più presto. L’obiettivo dev’essere quello di negoziare un accordo sui servizi finanziari adeguato, di promuovere sforzi comuni per sostenere e rispettare le norme internazionali sulla vigilanza finanziaria e di sviluppare un approccio condiviso per contribuire a liberalizzare gli scambi di servizi a livello globale.
5 Sintesi
L’obiettivo della consultazione sul progetto di Accordo commerciale tra la Svizzera e il Regno Unito era quello di ottenere una panoramica più completa possibile delle posizioni dei principali attori e delle parti interessate. Dalla consultazione risulta in particolare che:
− la stragrande maggioranza dei partecipanti è chiaramente favorevole al progetto;
alcuni temono però che l’Accordo commerciale non possa sopperire completamente alle conseguenze economiche negative di un eventuale «no deal»;
− seppure sostanzialmente favorevoli all’Accordo commerciale Svizzera-Regno Unito, alcuni partecipanti esprimono pareri critici e chiedono che il testo sia adeguato in tempi brevi o che i colloqui per un approfondimento delle relazioni bilaterali siano avviati senza indugio;
− nessun partecipante si è dichiarato decisamente contrario all’Accordo commerciale.
Richieste di adeguamento e punti critici:
− l’Accordo commerciale non propone miglioramenti tangibili rispetto allo status quo, in particolare per quanto riguarda il settore dei servizi (finanziari);
− l’impossibilità di recepire nell’Accordo commerciale tutti i diritti e gli obblighi vigenti; − la mancanza di norme sul lavoro e sull’ambiente;
− i nuovi contingenti doganali bilaterali per determinati prodotti agricoli;
− l’obiettivo di un’ulteriore liberalizzazione senza esplicita esclusione dei prodotti agricoli.