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Consultazione 2019/42: Messaggio concernente la promozione della cultura negli anni 2021-2024 (Messaggio sulla cultura) · 71 pagine
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il certificato di monitore G+M ed erano stati svolti 593 corsi e campi, mentre avevano potuto partecipare al programma complessivamente circa 20 000 tra bambini e giovani. G+M è ancora in fase di sviluppo e la richiesta continua a salire. Il programma è stato valutato positivamente sulla base di uno studio esterno effettuato nel 2018, da cui emergono pochi punti che dovranno essere ottimizzati (cfr. n. 2.6.1).
– «Cultura ed economia» (Pro Helvetia): al fine di sviluppare la sua nuova strategia di promozione, la fondazione ha messo a punto
un modello di sostegno a diversi livelli. Allaccia importanti contatti con i rappresentanti dell’economia privata e dell’industria e valuta il loro interesse e potenziale a collaborare e a cofinanziare misure di promozione o progetti. In tal modo sono stati concretizzati partenariati con Città e Cantoni interessati, con rappresentanti dell’industria e della tecnologia e con altri attori privati, mentre altre collaborazioni sono in corso di istituzione. Il sostegno a progetti artistici innovativi e promettenti dal punto di vista economico è assicurato da bandi di concorso. La fondazione invia inoltre delegazioni di designer e sviluppatori svizzeri di videogiochi alle principali piattaforme internazionali, in modo da assicurargli presenza e visibilità e da facilitargli l’accesso ai principali mercati. Il posizionamento internazionale dei marchi «SWISSGAMES» e «Design Switzerland» è rafforzato anche dai loro specifici siti Internet. Il rapporto del Consiglio federale «I videogiochi. Un settore emergente della creazione culturale»14, redatto nel 2018 in risposta al postulato 15.3114 Fehr, riconosce il potenziale culturale dei media interattivi e fornisce una panoramica sulla loro situazione attuale e sulla loro promozione in Svizzera. La fondazione ha inoltre valutato la possibilità di integrare tali misure di promozione nelle proprie regolari attività.
– Misure per la diffusione della cultura all’estero (Pro Helvetia): oltre all’ottimizzazione degli strumenti esistenti, nel periodo di
finanziamento 2016–2020 Pro Helvetia ha introdotto nuove misure volte a rafforzare la cultura svizzera all’estero:
– Presenza regolare sulle piattaforme internazionali: con i mezzi supplementari a disposizione dal 2016, Pro Helvetia promuove la
presenza svizzera a numerosi festival e manifestazioni internazionali di tutte le discipline, in modo da rafforzare la visibilità degli artisti svizzeri all’estero. È stato per esempio possibile concordare o intensificare partecipazioni mirate della Svizzera quale Paese ospite e partecipazioni annuali a lungo termine e migliorare le presentazioni alle fiere di singole discipline. Ogni anno possono così essere cofinanziate circa 30 presenze, che poi portano a numerosi ingaggi per gli artisti svizzeri presentati.
– Partenariati e cooperazioni: per intensificare o avviare cooperazioni con le istituzioni culturali europee, la fondazione ha allacciato
nuovi partenariati che accrescono le possibilità di collaborazione per gli artisti svizzeri e di conseguenza la diffusione delle loro opere. Pro Helvetia partecipa per esempio con istituzioni partner francesi e tedesche a un progetto che promuove lo scambio e la diffusione di nuove opere di musica contemporanea tra le due aree linguistiche. Negli anni 2017 e 2018 è stato inoltre indetto un bando di concorso sfociato nel sostegno di 12 grandi progetti di cooperazione tra attori culturali svizzeri di diverse discipline e partner europei.
– Competitività: la fondazione ha introdotto diverse misure per rafforzare la competitività internazionale delle arti performative, quali
la promozione di spettacoli svizzeri in Europa, le offerte di professionalizzazione e creazione di una rete di contatti per tour manager e l’intensificazione del lavoro promozionale presso gli organizzatori di eventi internazionali15. Questo ha permesso di migliorare le condizioni di partenza delle compagnie e dei gruppi attivi a livello internazionale in un contesto competitivo.
– Apertura di nuove regioni e mercati: per accedere a un nuovo pubblico e a nuovi contesti lavorativi sul mercato culturale di una
regione dinamica, nel 2017 la fondazione ha avviato il programma di scambio con l’America del Sud «Coincidencia». Per realizzarlo ha allacciato contatti con istituzioni e artisti locali e incaricato un team di Zurigo e coordinatori in loco a San Paolo, Buenos Aires, Bogotà e Santiago del Cile. A partire dal 2018 i cinque uffici di collegamento hanno inoltre cominciato a espandere gradualmente il loro raggio d’azione ad altri Paesi delle rispettive regioni, per rafforzare ulteriormente gli scambi culturali e la diffusione della cultura svizzera in nuovi spazi e mercati.
– Sviluppo di un modello di promozione: nel 2017 è stato sviluppato nelle metropoli della cultura Berlino e Londra un nuovo modello
promozionale che offre un ulteriore sostegno alla diffusione internazionale di opere di artisti svizzeri. Sul posto sono presenti una coordinatrice e diversi specialisti delle varie discipline incaricati di accrescere la visibilità degli artisti svizzeri con apposite attività di promozione e pubbliche relazioni, dandogli così maggiori possibilità di essere chiamati a esibirsi e ingaggiati ulteriormente (ambiti letteratura, danza, teatro e musica).
– Ampliamento e risanamento del Museo nazionale di Zurigo negli anni 2016–2020 (MNS): una delle principali novità riguardanti il
MNS durante il periodo di finanziamento 2016–2020 era la conclusione del risanamento globale e dell’ampliamento del Museo nazionale di Zurigo. Il risanamento dell’ala dell’ex scuola di arti applicate e del cortile interno e la costruzione del nuovo edificio sono stati portati a termine nell’estate del 2016 secondo i piani e nel rispetto del limite di spesa previsto. Il risanamento delle ali ovest ed est è ancora in corso e si muove anch’esso entro i limiti di spesa previsti. L’ala ovest verrà rimessa in funzione nel corso del 2019 e l’ala est nel 2020. Il progetto di risanamento integrale e di ampliamento della sede di Zurigo del MNS si concluderà quindi come previsto nel 2020.
Entro la fine del 2020 tutte le ali dell’edificio protette in quanto monumenti storici risponderanno alle prescrizioni su statica e sistema antincendio e saranno dotate di impianti tecnici al passo coi tempi, moderni sistemi di climatizzazione e installazioni conformi alle esigenze dei disabili. Il nuovo edificio ospita un auditorio, una biblioteca e tre nuove sale, che offrono superfici espositive multifunzionali dotate di dispositivi di sospensione, pannelli a pavimento per facilitare la posa di cavi elettrici e un sistema modulare di pareti e vetrine. Grazie a queste condizioni ottimali nella nuova costruzione, dal momento dell’esposizione inaugurale è possibile ottenere nuovamente prestiti internazionali di notevole prestigio. Le mostre riscuotono grande interesse sia in Svizzera sia all’estero. Il vecchio stabile risanato e il nuovo edificio sono molto apprezzati e registrano un’elevata frequenza di visitatori. L’accresciuta attenzione suscitata dal nuovo museo si ripercuote positivamente su tutte le altre sedi del polo museale.
Prima dell’inaugurazione del nuovo edificio, il MNS contava circa 218 430 visitatori all’anno, da allora per gli anni dal 2016 al 2018 sono aumentati a una media di 289 000. Anche le visite guidate per le classi sono aumentate da 1261 a 1400, mentre gli accessi alla collezione online si sono triplicati nel corso di tre anni, dimostrando che l’interesse per il polo museale è cresciuto indipendentemente dalle visite sul posto. Inoltre, il fatturato della boutique del museo è raddoppiato, mentre quello del ristorante è decuplicato. Visto che le cifre decontestualizzate non sono particolarmente significative, il MNS ha valutato anche la soddisfazione degli utenti: alle domande sull’efficienza alla cassa, sulla gentilezza dei collaboratori o sul sentirsi in generale benvenuti e a proprio agio nel museo, i visitatori hanno risposto affermativamente nell’82–88 per cento dei casi. Questo dimostra che il museo è partito bene, ma anche che l’orientamento ai servizi e ai clienti può ancora essere migliorato.
14 Disponibile su www.parlament.ch > Oggetti > Numero dell’oggetto > 15.3114.
15 Il Consiglio federale fa riferimento a tali misure nella sua risposta all’interrogazione 15.1006 Ruiz Rebecca «Franco forte. Come sono sostenute le compagnie di danza e di teatro indipendenti?».