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Consultazione 2019/42: Messaggio concernente la promozione della cultura negli anni 2021-2024 (Messaggio sulla cultura) · 71 pagine

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Collaborazioni nella ricerca e nella formazione

Progetti in ambito espositivo, studio della conservazione e analisi di oggetti sono effettuati regolarmente in collaborazione con istituzioni partner svizzere ed estere. Queste collaborazioni, per esempio con il Museo di Storia Tedesca di Berlino, con la Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana o con il Politecnico federale di Zurigo, permettono al polo museale di crearsi una vasta rete di contatti a livello nazionale e internazionale e di finanziare progetti espositivi e di ricerca in collaborazione con altre istituzioni. Alle università vengono inoltre offerti moduli di formazione sulla conservazione dei beni culturali e la museologia.

1.3 Collaborazione a livello nazionale in materia di politica culturale

Il Dialogo culturale nazionale, istituito nel 2011 da Confederazione, Cantoni, Città e Comuni, è una piattaforma che riunisce i vari livelli dello Stato per discutere le questioni di politica culturale, con lo scopo di rafforzare la collaborazione in questo ambito. Conformemente all’accordo tra i partner, tale obiettivo è raggiunto da un lato scambiandosi informazioni importanti e dall’altro armonizzando e coordinando le proprie misure d’intervento10.

La collaborazione tra i diversi livelli statali nel quadro del Dialogo culturale nazionale si è rivelata proficua e il messaggio sulla cultura 2016– 2020 ne ha sottolineato l’importanza. Per il periodo di finanziamento 2016–2020, la piattaforma di dialogo ha approvato un programma di lavoro che dal punto di vista temporale coincide con il messaggio sulla cultura della Confederazione. Fino alla fine del 2018 è stato possibile raggiungere alcuni importanti risultati. I partner hanno ad esempio elaborato le basi di una strategia volta a rafforzare la partecipazione culturale in Svizzera in maniera coordinata e prevedono una pubblicazione congiunta su questo argomento nel corso del 2019. Per l’erogazione di contributi d’esercizio a musei da parte dell’UFC, nell’ambito del Dialogo culturale nazionale sono stati discussi i requisiti e i criteri applicabili in vista del bando di concorso poi pubblicato nella primavera del 2017. Alla fine del 2018, grazie alla collaborazione attiva dei servizi cantonali e municipali specializzati, è stato possibile pubblicare per la prima volta una statistica svizzera dei monumenti. Inoltre, la Confederazione, i Cantoni, le Città e i Comuni hanno emesso raccomandazioni comuni per un migliore coordinamento negli ambiti della promozione della lettura e del sostegno a traduzioni letterarie e letture di autrici e autori. Infine, nell’estate del 2019 sarà pubblicato lo studio «Panorama Tanz», che permetterà di ottenere una panoramica complessiva sull’attuale promozione della danza e un’importante base di discussione per definire le priorità future di tale promozione in Svizzera.

La collaborazione di Cantoni, Città e Comuni nell’ambito del Dialogo culturale nazionale proseguirà anche nel periodo di finanziamento 2021– 2024. Il programma di lavoro verrà discusso e fissato congiuntamente nel corso del 2020.

1.4 Politica culturale della Confederazione

1.4.1 Valutazione della promozione della cultura 2016–2020

Con il messaggio sulla cultura 2016–2020 sono state introdotte diverse novità per concretizzare i tre assi d’azione strategici partecipazione culturale, coesione sociale e creazione e innovazione. Nel maggio del 2018 il DFI ha presentato alle commissioni parlamentari competenti un rapporto intermedio per illustrare l’attuazione delle novità dal 1° gennaio 2016. Da tale rapporto risulta che la maggior parte delle novità sono state introdotte secondo programma. Tuttavia, in seguito all’adeguamento del rincaro e al programma di stabilizzazione 2017–2019 decisi dal Parlamento diverse novità non hanno potuto essere attuate o non hanno potuto esserlo nella misura o nei tempi previsti. Nel frattempo è stato possibile avviare i prossimi passi annunciati nel rapporto intermedio del 2018 per attuare queste singole novità. Qui di seguito sono presentati nello specifico sei temi che nel periodo di finanziamento 2016–2020 richiedevano in parte notevoli mezzi supplementari.

– Scambi tra allievi, apprendisti e docenti (UFC): conformemente alla legge del 5 ottobre 200711 sulle lingue (LLing), la Confederazione sostiene gli scambi scolastici tra le regioni linguistiche svizzere. Gli scambi e la mobilità contribuiscono in misura decisiva alla comprensione tra le comunità linguistiche e culturali, permettendo ai giovani di familiarizzarsi con la diversità culturale in Svizzera e di migliorare le proprie conoscenze linguistiche, sociali e, non da ultime, le proprie prospettive professionali. L’obiettivo a lungo termine che si è posto il Consiglio federale è di permettere che «il maggior numero possibile di giovani partecipi a un progetto nazionale di scambio almeno una volta durante il percorso scolastico»12. Per rendere più coerente il sostegno alle attività di scambio, Confederazione e Cantoni hanno istituito nel 2016 la Fondazione svizzera per la promozione degli scambi e della mobilità (FPSM) e sviluppato congiuntamente nel novembre 2017 la Strategia svizzera per gli scambi e la mobilità13, base strutturale per un rafforzamento sul piano qualitativo e quantitativo. Nel 2017, grazie a mezzi finanziari supplementari stanziati con il messaggio sulla cultura 2016–2020 per promuovere gli scambi interni, è stato istituito un nuovo programma di scambio per intere classi. Nel 2018 già 8576 bambini e giovani hanno potuto partecipare a questo programma nell’ambito di 129 progetti di scambio. L’elevata richiesta di questo tipo di offerte ne dimostra la necessità e l’importanza di un sostegno da parte della Confederazione.

– Promozione degli investimenti cinematografici in Svizzera (UFC): mediante la Promozione degli investimenti cinematografici in Svizzera (PICS) sono sostenuti progetti riconosciuti come coproduzioni internazionali con partecipazione svizzera o come film puramente svizzeri la cui realizzazione genera un valore aggiunto in Svizzera. Dal 2016 alla fine del 2018 la Confederazione ha potuto sostenere complessivamente 67 progetti cinematografici per un importo totale di 16 milioni di franchi. Fino alla fine del 2018 questa promozione ha portato a ulteriori investimenti di terzi pari a un totale di 66 milioni di franchi per la produzione di film in Svizzera. Nel complesso la promozione degli investimenti cinematografici ha generato 555 giorni di riprese in diverse regioni della Svizzera. Queste cifre lasciano dedurre che, in linea di principio, l’obiettivo di ottenere un valore aggiunto in Svizzera è stato raggiunto. Tuttavia, tale risultato positivo va in parte relativizzato: nonostante la nuova promozione degli investimenti cinematografici, la Confederazione infatti non è ancora riuscita ad attirare in Svizzera un numero maggiore di coproduzioni minoritarie. La Confederazione intende quindi rendere più vantaggiosi i criteri di promozione per tali coproduzioni (cfr. n. 2.3.6.1).

– Programma Gioventù e Musica (UFC): il 23 settembre 2012 Popolo e Cantoni hanno approvato con un’ampia maggioranza un nuovo articolo costituzionale sulla promozione della formazione musicale. Per attuare il nuovo articolo 67a Cost., volto a rafforzare la formazione musicale, nel messaggio sulla cultura 2016–2020 è stata annunciata, tra le altre misure, l’introduzione del programma «Gioventù e Musica» (G+M), sviluppato in stretta collaborazione con le organizzazioni musicali al fine di sostenere campi e corsi di musica per bambini e giovani. Dal 2016 il programma è introdotto gradualmente. Alla fine del 2018, 710 persone avevano conseguito

10 N. 1 dell’accordo sul Dialogo culturale nazionale del 25 ottobre 2011.

11 RS 441.1

12 FF 2015 447, in particolare pag. 531.

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