Rapporto sui risultati

Consultazione 2019/47: Rapporto concernente la visione, la strategia e la concezione del catasto delle condotte svizzero (rapporto sul catasto delle condotte svizzero) · 24 pagine

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DSV, economiesuisse, Swisscom, Swissgrid e l’AES preferiscono il modello organizzativo "A". DSV e AES osservano che il modello di organizzazione dovrebbe essere basato su processi automatizzati invece che su flussi di dati multilivello da eseguire manualmente.

GEO+ING e l’OSIG raccomandano il modello organizzativo "K", la HEV eventualmente anche menzionando il fatto che la Confederazione rilascia delle direttive in merito all’unitarietà.

Per BKW e Planzeichner, nessuno dei due modelli organizzativi risulta efficace. BKW vorrebbe un pool di dati a livello svizzero, a cui gli impianti mettono direttamente a disposizione i propri dati.

Planzeichner propone una soluzione decentrata con portali digitali verso tutti i proprietari di impianti.

IGS e sgv-usam attribuiscono importanza al fatto che la Confederazione si limiti al coordinamento e alla strategia del CCCH, demandandone invece l'attuazione ai Cantoni e l'acquisizione e l'elaborazione dei dati – come già praticato in molti luoghi – al settore privato. Swisscom invita la Confederazione a interpretare il suo mandato di armonizzazione e coordinamento in senso lato.

Cap. 12, Finanziamento, costi ed economicità

Cantoni

AG, NW, OW sostengono il compito comune con l'ancoraggio nella LGI. AG sottolinea che l'obbligo di predisposizione dei dati da parte dei gestori degli impianti deve essere garantito. FR non è in chiaro su quali siano i compiti dei Comuni. JU si rallegra del fatto che a livello nazionale si dia ora importanza agli investimenti in infrastrutture da parte delle autorità locali. AI vorrebbe un accordo di programma per il CCCH.

AI, BL e SG giudicano le dichiarazioni sui costi e sul finanziamento ancora molto vaghe e in parte contraddittorie. AI, BL, GE, LU, NE, NW, OW, UR e ZG chiariscono che il CCCH richiede un’adeguata partecipazione ai costi da parte della Confederazione. In caso contrario, non sarebbe realistico e sarebbe pertanto destinato a fallire. I costi supplementari che la Confederazione deve sostenere devono essere chiaramente definiti e comprendono ad esempio anche i costi per l'elaborazione dei dati. Ci si aspetta un approccio di politica fiscale prudente. BE considera ragionevole la partecipazione ai costi da parte della Confederazione. LU ritiene che i costi stimati per l'armonizzazione e il coordinamento dei dati del CC non siano realistici. OW e UR si aspettano che la Confederazione contribuisca almeno nella misura del 50 per cento dei costi, ZG almeno per due terzi.

NE, SG e VS osservano che saranno necessari ulteriori compiti, come ad esempio il coordinamento, la formazione, il controllo della qualità dei dati e dei processi o lo sviluppo di processi di fornitura dei dati con i gestori degli impianti. Si dovrà inoltre verificare se la digitalizzazione, l’elaborazione dei dati e l’aspetto temporale (una predisposizione più rapida) non siano considerati spese aggiuntive causate dalla Confederazione.

BL, NE, SG e TG si aspettano che la Confederazione tenga sott’occhio l’obbligo di parità di trattamento nei confronti dei Cantoni che sono già a buon punto.

Partiti

Il PLR non dispone di informazioni sulle uscite effettive, poiché nel rapporto sono incluse solo le spese supplementari generate dalla Confederazione. Mancano inoltre informazioni sullo stato dei catasti cantonali delle condotte.

Associazioni mantello e organizzazioni interessate

La DCPA chiarisce che il CCCH richiede un’opportuna partecipazione ai costi da parte della Confederazione. In caso contrario, non sarebbe realistico e sarebbe pertanto destinato a fallire. I costi supplementari che la Confederazione deve sostenere devono essere chiaramente definiti e comprendono ad esempio anche i costi per l'elaborazione dei dati. Ci si aspetta un approccio di politica fiscale prudente. GEO+ING constata che i costi di interfaccia basati su stime rappresentano i due terzi dei costi totali e che i costi totali sono di conseguenza imprecisi. L'OSIG critica l'insufficiente documentazione dei costi, che devono essere elaborati in dettaglio prima che venga presa una decisione. SUISSEDIGITAL non vuole gravare le aziende attive a livello regionale con costi eccessivi.

Cap. 13, Conseguenze

Cantoni

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Partiti

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Rapporto sui risultati per il "Rapporto sulla visione, la strategia e il concetto per il CCCH" 11/24