Rapporto sui risultati

Consultazione 2020/14: Revisione della legge sull'energia (Misure di promozione a partire dal 2023) · 41 pagine

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Riferimento: BFE-011.112.20-1/13/4

WWF

Associazione delle aziende elettriche Gemeinde Villigen

svizzera (AES) SIE SA

Technische Gemeindebetriebe Bischofszell

2.1. Compendio

Cantoni

La CdEN accoglie con favore la modifica dell'articolo 9 della legge del 23 marzo 2007

sull’approvvigionamento elettrico (LAEl). Tuttavia, ritiene che l'obiettivo principale dovrebbe essere quello di evitare anche solo una situazione di «minaccia per l'approvvigionamento», e auspica quindi l'introduzione di un meccanismo di copertura accettabile per l'Unione europea (UE) che, laddove perdurino prezzi di mercato molto bassi, intervenga a favore di nuove costruzioni, potenziamenti o rinnovamenti considerevoli con un sussidio specifico per una determinata centrale; il sussidio dovrebbe tenere conto del contributo alla sicurezza dell'approvvigionamento, ma non vengono forniti maggiori dettagli. Inoltre, andrebbero mantenuti i contributi d'investimento per il rinnovamento delle centrali idroelettriche di grandi dimensioni.

La CGCA chiede uno strumento collettore simile a quello del ramo assicurativo, che funga da rete di sicurezza per le centrali idroelettriche durante le fasi prolungate di calo nei prezzi. Ci si potrebbe ispirare al sistema del «contratto per differenza» (paragonabile a un prestito), a un fondo collettore, a un'assicurazione sull'approvvigionamento o alle fideiussioni. L'attuale sistema di premi di mercato andrebbe mantenuto fino all'entrata in vigore di un siffatto meccanismo. Inoltre, viene chiesto di rinunciare a una limitazione del contributo d'investimento a un massimo di 5 MW per i rinnovamenti considerevoli di impianti idroelettrici.

Partiti

Il PPD supporta l'orientamento della revisione. Per i piccoli impianti, esprime accordo in merito ai contributi d'investimento, ma per quanto riguarda quelli di dimensioni maggiori – compresi quelli esistenti – preferirebbe «premi di mercato fluttuanti». Il partito auspica altresì la promozione di tutte le tecnologie per la generazione di elettricità da energie rinnovabili, e anche per la biomassa sarebbe imperativo un «modello di finanziamento funzionante». Chiede inoltre che la revisione della LEne venga presentata al Parlamento contemporaneamente alla revisione della LAEl.

Il PLR ricorda che il termine temporale definito per gli strumenti di promozione era un motivo

essenziale per l'adozione della nuova legge sull'energia: sarebbe discutibile, da un punto di vista democratico, rimetterlo già in discussione. Al contempo, tuttavia, lamenta che l'estensione dei

contributi d'investimento fino al 2035 non sarebbe sufficiente a coprire il maggior fabbisogno

energetico derivante dalla decarbonizzazione e la «carenza di elettricità successiva all'abbandono dell'energia nucleare». Il Consiglio federale dovrebbe presentare al Parlamento una selezione di «modelli conformi al mercato e neutrali sotto il profilo tecnologico». Andrebbero presi in considerazione anche incentivi per il rinnovamento degli impianti attuali. Il PLR valuta positivamente la maggiore conformità al mercato delle misure di promozione e, in particolare, l'abolizione della rimunerazione a copertura dei costi per l'immissione in rete di energia elettrica (RIC) e del premio di mercato.

Bisognerebbe presentare una «strategia più globale per favorire la sicurezza

dell'approvvigionamento»; vengono accolte con favore le pubbliche gare per aumentare la capacità produttiva, soprattutto nei mesi invernali (art. 9 LAEl). Andrebbero incluse, inoltre, la promozione dell'efficienza energetica e la copertura del fabbisogno di calore; le centrali a gas dovrebbero essere mantenute come opzione. La sicurezza dell'approvvigionamento andrebbe vista come una

«concezione legislativa globale», e quindi la revisione della LEne andrebbe trattata insieme all'apertura del mercato dell'elettricità e alla flessibilizzazione del canone per i diritti d'acqua.

Il PSS accoglie con favore l'orientamento dell'avamprogetto (maggiori incentivi agli investimenti in impianti per la produzione di elettricità da energie rinnovabili), ma chiede obiettivi di incremento nettamente superiori (da 70 a 80 TWh di produzione di elettricità da fonti rinnovabili entro il 2035)

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