Rapporto sui risultati

Consultazione 2020/14: Revisione della legge sull'energia (Misure di promozione a partire dal 2023) · 41 pagine

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Riferimento: BFE-011.112.20-1/13/4

dovrebbero essere neutrali sotto il profilo tecnologico (senza cioè escludere a priori le centrali a gas).

L'«alleanza dell'industria energetica svizzera» (costituita, tra gli altri, da AEE Suisse, AES, Alpiq, Axpo, Swisspower, IWB, Swissolar2) sostiene l'avamprogetto dichiarandosi favorevole ai contributi

d'investimento (incl. rimunerazione unica) per gli impianti di piccole dimensioni. Per quelli di grandi dimensioni (energie rinnovabili), tuttavia, si esprime a favore di pubbliche gare per cosiddetti «premi di mercato fluttuanti» per una durata da 20 a 25 anni. AEE Suisse ritiene che il sistema non debba essere oggetto di limiti temporali. Secondo Alpiq, l'entità delle misure di promozione non sarebbe determinata dalle aspettative sull'evoluzione dei prezzi di mercato alla data dell'investimento ma piuttosto – e in modo fluttuante – dai prezzi di mercato registrati nell'arco dell'intero periodo di promozione. Secondo Axpo, con un modello di questo tipo «investitori e consumatori finali (tramite supplemento rete) si ripartirebbero il rischio legato ai prezzi di mercato». Viene proposta una combinazione di

commercializzazione diretta e premio di mercato fluttuante (premio d'immissione), che permetterebbe ai gestori di impiegare i propri impianti sul mercato in modo ottimale a breve termine. Il sistema si basa quindi in larga misura sull'attuale sistema di rimunerazione per l'immissione di elettricità, con la

differenza che i tassi di rimunerazione non sono più definiti stimando i costi di produzione, ma tramite pubbliche gare. Inoltre, il gestore dovrebbe trattenere eventuali ricavi eccedenti il tasso di

rimunerazione concordato, mentre ora ne è previsto il rimborso al Fondo per il supplemento rete. Per quanto riguarda la tariffa di reimmissione per i gestori di piccoli impianti, Alpiq e Axpo chiedono che venga fatta corrispondere al prezzo di mercato e sia uniforme a livello nazionale; AEE Suisse chiede una tariffa basata sull'evoluzione pluriennale dei prezzi dell'energia elettrica per i clienti finali nel servizio universale. Per i rinnovamenti dei grandi impianti idroelettrici Alpiq e Axpo chiedono una garanzia contro i rischi («contributi d'investimento condizionati»). Oltre a questo, anche Axpo accoglie con favore la prevista modifica dell'articolo 9 LAEl. Dal punto di vista di Alpiq, un'etichettatura mensile dell'elettricità rafforzerebbe il valore dell'energia idroelettrica e creerebbe incentivi per potenziare la produzione invernale. Alpiq e Axpo non si esprimono sul finanziamento, AEE Suisse invece vorrebbe autorizzare il Consiglio federale ad aumentare il supplemento rete, «in base al fabbisogno», anche oltre il livello di 2,3 ct./kWh. I contributi d'investimento e le rimunerazioni di reimmissione per i piccoli impianti non dovrebbero essere finanziati attraverso il supplemento rete, ma dai gestori delle reti di distribuzione, che possono trasferire i costi ai propri clienti finali.

Swisspower supporta l'orientamento dell'avamprogetto. Andrebbe eliminato qualsiasi termine

temporale per la promozione, che dovrebbe essere il più possibile conforme al mercato e neutrale sotto il profilo tecnologico. Le aste per «premi di mercato fluttuanti» sarebbero sostanzialmente da preferire, quindi, ai contributi d'investimento amministrati – in presenza di un volume di progetto sufficiente. I contributi d'investimento, invece, potrebbero essere la soluzione più opportuna per gli impianti di piccole dimensioni. Swisspower trova necessario, inoltre, promuovere anche il

rinnovamento delle attuali centrali idroelettriche di grandi dimensioni. Attualmente la LEne si

concentrerebbe in misura eccessiva sull'elettricità, mentre sarebbero necessari anche obiettivi di incremento della quota di energie rinnovabili nell'approvvigionamento di calore, combustibili e

carburanti. Inoltre, servirebbe un obiettivo di approvvigionamento indigeno (rinnovabile) durante i mesi invernali (p. es. 80 %). Oltre a questo, Swisspower chiede che le revisioni della LEne e della LAEl siano riunite in un unico progetto.

Comuni e città

L'UCS accoglie con favore l'obiettivo definito e sostiene, come «seconda soluzione migliore» dopo il sistema di incentivazione, la promozione. Questa, però, dovrebbe essere neutrale sotto il profilo settoriale e tecnologico, indipendente cioè dalla tecnologia utilizzata e dal prodotto generato (elettricità, gas, calore). Gli obiettivi andrebbero integrati con direttive sulla produzione di gas e calore rinnovabili. L'UCS rinnova la propria posizione critica riguardo all'apertura completa del mercato elettrico, che ostacolerebbe, piuttosto che sostenere, una transizione verso le energie rinnovabili e l'efficienza energetica. Un livello sufficiente di sostegno alle energie rinnovabili sarebbe infatti una condizione imprescindibile per giungere a una liberalizzazione completa. I progetti LEne e LAEl andrebbero quindi combinati tra loro. Per quanto riguarda la sicurezza dell'approvvigionamento, si auspicano valori indicativi quantitativi (p. es. obiettivi di autonomia dell'intero approvvigionamento energetico od

2 Cfr. https://www.aeesuisse.ch/files/user/news/aee/2020/Positionspapier_Wirksames_Finanzierungsmodell_20200401.pdf (in tedesco). 9/41 BFE-D-A33C3401/711