Rapporto sui risultati

Consultazione 2020/19: Modifiche di ordinanze concernenti il settore di competenza dell'UFE con entrata in vigore all'inizio del 2021 · 15 pagine

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Riferimento: BFE-011.112.20-1/13/4

una possibilità semplice ed economica per ridurre il rumore. Occorre quindi fare tutto il possibile affinché vengano utilizzati pneumatici a bassa rumorosità. L'etichetta degli pneumatici è un prezioso strumento a sostegno di queste misure. Gli obiettivi potranno però essere raggiunti solo attraverso campagne di informazione e la promozione di pneumatici ecologici. La città di Zurigo è favorevole all'estensione del campo di applicazione agli pneumatici per veicoli commerciali pesanti e agli

pneumatici ricostruiti. Anche la migliorata visibilità è apprezzata. La città di Zurigo vede l'etichetta degli pneumatici come uno strumento di informazione e sensibilizzazione. Tuttavia, a suo parere gli incentivi per i consumatori non sono sufficienti, in particolare per quanto concerne l’inquinamento fonico. Gli pneumatici silenziosi sono un mezzo semplice senza incidenza sui costi per ridurre il rumore causato dai veicoli. Tuttavia, in questo caso le campagne di informazione e le convenzioni di settore non servono. La città di Zurigo chiede pertanto che in Svizzera per i veicoli siano ammessi solo gli

pneumatici della classe A, caratterizzati da un basso rumore di rotolamento.

L'UCS supporta in linea di principio le modifiche previste e l'estensione del campo d'applicazione agli pneumatici per veicoli commerciali pesanti. Tuttavia, ritiene anche che ci si debba impegnare il più possibile per garantire che per le automobili vengano utilizzati solo pneumatici a bassa rumorosità.

Chiede quindi che in Svizzera vengano ammessi solo gli pneumatici che appartengono alla categoria più silenziosa.

Il PLR accoglie con favore gli adeguamenti dell'OEEne, perché consentono una gestione armonizzata a quella dell'UE e rinunciano a un «traguardo svizzero». Gli adeguamenti previsti offrirebbero ai

consumatori maggiore trasparenza e informazione. Al momento dell'acquisto potrebbero essere presi meglio in considerazione l'efficienza del carburante, l'inquinamento fonico e la sicurezza stradale garantita dai vari pneumatici. Un sistema a parte per il mercato svizzero sarebbe relativamente più costoso e non avrebbe alcun valore aggiunto supplementare. Il PS è favorevole all'introduzione

contemporanea nell'UE e in Svizzera della nuova etichetta per gli pneumatici. In particolare, la migliore visibilità, la migliore informazione dei consumatori e l'estensione dell'obbligo di etichettatura agli

pneumatici della classe C3. Il PS osserva che i maggiori miglioramenti potrebbero essere ottenuti con la futura inclusione degli pneumatici ricostruiti e rendendo visibili il chilometraggio e l'abrasione. La Svizzera dovrebbe sostenere l'UE nell'elaborazione di metodi di misurazione adeguati e dovrebbe anche garantire che i dati relativi ai prodotti siano ben accessibili in modo da rendere i prodotti

chiaramente identificabili e permetterne la comparazione. Il PVL accoglie in linea di principio

l'adeguamento delle disposizioni relative all'indicazione della classe di efficienza del carburante e di altre caratteristiche degli pneumatici. Secondo il PVL, è tuttavia necessario rielaborare

l'etichettaEnergia per le automobili al fine di ridurre il traffico individuale e promuovere il passaggio dai veicoli a benzina a quelli elettrici. Tuttavia, a suo avviso l'etichettaEnergia dei veicoli presenta dei deficit proprio in questo settore. Infatti, con le normative vigenti i veicoli con un elevato consumo di benzina (ad es. SUV con un consumo di 5,7 l/km) potrebbero raggiungere la classe di efficienza energetica A. Nel migliore dei casi, già un cambiamento della prassi potrebbe essere utile.

Le associazioni ambientaliste (ATA, PUSCH, FSE, Greenpeace, Pro Natura, WWF e Amici della Natura Svizzera) accolgono con favore l'introduzione contemporanea, nell'UE e in Svizzera, della nuova etichetta per gli pneumatici e, in particolare, la migliore visibilità, la migliore informazione dei consumatori e l'estensione dell'obbligo di etichettatura agli pneumatici della classe C3. Inoltre,

sostengono che i maggiori miglioramenti potrebbero essere ottenuti con la futura inclusione degli pneumatici ricostruiti e rendendo visibili il chilometraggio e l'abrasione. La Svizzera dovrebbe

sostenere l'UE nell'elaborazione di metodi di misurazione adeguati e dovrebbe anche garantire che i dati relativi ai prodotti siano ben accessibili e vengano resi noti. Finché ciò non verrà garantito, si dovrebbe continuare a utilizzare l'elenco degli pneumatici svizzero.

L'UPSA è d'accordo che l'etichetta degli pneumatici in Svizzera continui a basarsi sul sistema europeo. Considera una sfida l'eventuale introduzione di disposizioni per gli pneumatici riscostruiti. Se ci fossero anche prescrizioni europee concernenti la prova di tali pneumatici e se l'obbligo di etichettatura venisse esteso, ci potrebbero essere costi e aumenti di prezzi. Tale situazione potrebbe comportare uno svantaggio concorrenziale. Anche il TCS sostiene la revisione e l'armonizzazione con il regolamento UE. Gli adeguamenti consentono di informare meglio i consumatori e di incoraggiarli a scegliere il prodotto migliore dal punto di vista della sicurezza, nonché dell'inquinamento ambientale e fonico.

Inoltre, con il recepimento delle prescrizioni europee si potrebbero evitare gli oneri amministrativi.

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