Rapporto esplicativo
Consultazione 2020/3: Modifica dell'Ordinanza sugli emolumenti in materia di radioprotezione (OEm-RaP) · 9 pagine
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1.3 Ripercussioni
1.3.1 Confederazione e Cantoni
I nuovi emolumenti stabiliti per lo smaltimento delle scorie radioattive puntano a un grado di copertura dei costi del 100 per cento e finanzieranno il dispendio del centro di raccolta della Confederazione per la raccolta, il condizionamento e il deposito intermedio delle scorie consegnate. La percentuale di emolumenti per il deposito in strati geologici profondi confluiranno invece nella Cassa federale, che assicura il finanziamento dei progetti in tale ambito. Senza un adeguamento degli emolumenti, i costi scoperti dovrebbero essere coperti dalla Confederazione e, di conseguenza, dai contribuenti.
I rimanenti adeguamenti non hanno ripercussioni rilevanti sulla Confederazione.
Complessivamente, le modifiche della presente ordinanza non hanno alcuna ripercussione sui Cantoni.
1.3.2 Titolari della licenza
Per determinate categorie di scorie, le aliquote degli emolumenti per la consegna delle scorie radioattive adeguate alle attuali condizioni quadro comportano un raddoppiamento dei costi. La gran parte delle aziende che consegnano scorie (di seguito «fornitori di scorie»), lo fa tuttavia in misura limitata e a intervalli non regolari, ossia solo pochi litri di scorie non condizionate (cfr. all. lett. G n. 3 e 4). L’aumento degli emolumenti per questi fornitori rappresenta sì un rincaro, ma è tuttavia accettabile in quanto l’importo complessivo dei costi di smaltimento rimane nell’attuale ordine di grandezza (alcune centinaia di franchi). All’anno, al centro di raccolta è consegnata una quantità di scorie di 2–3 m3 da parte di 20–25 fornitori dei settori dell’industria, della medicina e della ricerca. Per questi fornitori di scorie, la presente revisione genera complessivamente costi aggiuntivi di 300 000–400 000 franchi. Sui pochi fornitori che consegnano grandi quantità di scorie, che sia con cadenza regolare o sporadica, questo aumento invece può avere ripercussioni negative sui costi dell’attività aziendale. L’aumento dei costi tuttavia è giustificabile e necessario anche solo alla luce del principio di causalità. Si ritiene che l’aumento di tali emolumenti in parte incoraggerà i fornitori a utilizzare i materiali radioattivi in modo più oculato, contribuendo per altro a una riduzione delle quantità di scorie come indicato nell’articolo 25 LRaP.
La consegna piuttosto rara di sorgenti sigillate ad attività elevata sarà anch’essa più costosa. L’utilizzo di tali sorgenti è comunque in costante calo grazie a tecnologie ottimizzate e alternative che necessitano di una radioattività ridotta o ne fanno addirittura a meno. Per altro, l’utilizzo di tali sorgenti trova sempre meno giustificazioni ai sensi dell’articolo 8 LRaP e sempre più spesso sono disponibili metodi alternativi per la loro consegna: la gran parte di esse è infatti riutilizzata o riciclata. L’aumento di questo emolumento interesserà quindi solo un numero ristretto di aziende.
Nel caso delle scorie precondizionate, il generale aumento dell’onere tecnico-amministrativo e i costi di deposito in strati geologici profondi comportano un rincaro degli emolumenti. Ciò interesserà solo poche aziende che tuttavia consegnano scorie con regolarità e risentiranno quindi marcatamente di questo rincaro. Il dettagliato calcolo dei costi totali eseguito per la presente revisione tuttavia garantisce che i costi effettivi siano distribuiti in base al principio di causalità.
Nonostante la riduzione del 15 per cento, gli emolumenti forfetari fatturati alle aziende nel campo di vigilanza della Suva e che sottostanno alla LAINF risulteranno superiori a quelli corrisposti sinora. All’anno ne saranno interessate circa 500 licenze che hanno una validità di dieci anni. Nel complesso, per le aziende industriali e artigianali la presente revisione comporta un aumento dei costi di circa 100 000 franchi all’anno. Tale aumento però da una parte è giustificato dal fatto che ora si riuscirà a coprire i costi rimasti sinora scoperti e, dall’altra, dal fatto che gli emolumenti imposti alle aziende nel campo di vigilanza della Suva ora saranno proporzionali a quelli fatturati alle aziende che invece esulano dalla vigilanza della Suva.
Le altre modifiche non hanno sostanziali ripercussioni sui titolari della licenza, in quanto gli emolumenti in parte erano già riscossi ai sensi dell’OEm-RaP vigente.