Rapporto esplicativo

Consultazione 2020/3: Modifica dell'Ordinanza sugli emolumenti in materia di radioprotezione (OEm-RaP) · 9 pagine

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2 Commento alle singole modifiche

Articolo 5 capoverso 1 e titolo dell’allegato

Il termine «importi forfetari» all’articolo 5 capoverso 1 e nel titolo dell’allegato è stralciato. L’articolo 5 capoverso 1 sarà adeguato di conseguenza. Al fine di armonizzare il titolo dell’allegato all’atto normativo e alla corrispondente rubrica, nella versione riveduta sarà sostituito con la formulazione «Calcolo degli emolumenti»

Allegato lettera A. Licenze per la manipolazione di radiazioni ionizzanti (art. 9 ORaP)

II. Applicazioni non mediche

Numero 11 e periodo finale

Il numero 11 concernente il rilascio della licenza per aziende nel campo di vigilanza della Suva è soppresso in quanto tale emolumento forfetario sinora ha coperto solo il dispendio dell’UFSP. In futuro, in questi casi si riscuoterà un emolumento forfettario in base alla categoria di licenza corrispondente di cui all’allegato lettera A cifra II numeri 1–11. Il periodo finale dell’allegato lettera A cifra II sancisce tuttavia che gli emolumenti forfetari per le aziende che sottostanno alla LAINF sono ridotti del 15 per cento. Tale percentuale è fissata in base a un calcolo dell’onere della Suva.

Inoltre, il numero 11 dell’ordinanza vigente sarà sostituito con la nuova categoria di licenza «impiego di personale in aziende terze». Tale attività sarà quindi inclusa nell’allegato come importo forfetario, con l’effetto di ridurre l’onere per la fatturazione e assicurare la parità di trattamento delle aziende.

Allegato lettera G. Raccolta, condizionamento, deposito intermedio e deposito in strati geologici profondi di scorie radioattive che devono essere consegnate (art. 119 e 120 ORaP)

Dopo essere state consegnate dalle aziende al centro di raccolta della Confederazione, le scorie radioattive ricadono sotto la responsabilità della Confederazione. Il loro smaltimento comprende quattro componenti di costo: la raccolta, il condizionamento, il deposito intermedio e il deposito in strati geologici profondi. L’emolumento è calcolato in base al numero di sorgenti o al metro cubo (m3) secondo i numeri 1–4.

In un rapporto, l’IPS ha ricalcolato nel dettaglio il dispendio complessivo per la raccolta, il condizionamento e il deposito intermedio delle scorie radioattive. I costi totali sono stati quindi distribuiti tra le diverse categorie di scorie di modo da poter stabilire i costi per ogni quantità consegnata, o, alternativamente, al metro cubo (m3) o ad unità. Nell’ordinanza riveduta, inoltre, si distinguerà tra scorie «non combustibili» e scorie «combustibili», ossia destinate al trattamento termico. Ciò è dovuto al fatto che queste ultime, prima dell’incenerimento, necessitano di una preparazione molto costosa e solo successivamente possono essere sottoposte al trattamento termico.

Le aliquote per il condizionamento e il deposito intermedio stabilite nell’OEm-RaP vigente derivano da calcoli eseguiti nel 2015. Ora, nei calcoli attuali è stata eseguita un’analisi sistematica di tutte le voci di costo rilevanti e per alcune di esse si è fatto riferimento anche a valori indicativi (tra gli altri, i costi generali). Questa analisi dettagliata permette di individuare più chiaramente per ogni tipo di scorie quali sono le voci di costo interessate e quali no. In questo modo è possibile assicurare e dimostrare una distribuzione dei costi più equilibrata sui diversi fornitori e sui relativi flussi di scorie consegnate. Per altro, le stime più recenti hanno messo in luce che, oltre al semplice condizionamento, il dispendio per l’esercizio generale dell’impianto nucleare rappresentato dal centro di raccolta della Confederazione deve essere considerato come un’importante voce di costo. Ciò si traduce con l’introduzione nel titolo dell’allegato lettera G del termine «raccolta», il quale riassume soprattutto l’onere amministrativo e delle autorità, nonché il dispendio delle unità di supporto dell’IPS. La raccolta comprende in particolare la presa in consegna, l’immagazzinamento e il trattamento delle scorie radioattive. Nel termine «raccolta» rientra anche l’esercizio generale del centro di raccolta della Confederazione, comprensivo tra l’altro