Rapporto esplicativo

Consultazione 2020/3: Modifica dell'Ordinanza sugli emolumenti in materia di radioprotezione (OEm-RaP) · 9 pagine

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delle scorie radioattive, nonché sul volume e sulla struttura dei contenitori.

Affinché siano trasportabili e stoccabili in deposito, le sorgenti radioattive con attività oltre un determinato limite (categorie Q4 e Qα3) possono essere condizionate soltanto con un dispendio eccessivo e costi altrettanto elevati. Al giorno d’oggi, simili sorgenti radioattive possono benissimo essere recuperate, operazione nella maggior parte dei casi più economica di un condizionamento. Poiché il condizionamento di simili sorgenti radioattive richiede dapprima lo sviluppo di una procedura, è impossibile stabilire un emolumento unitario. Le categorie delle sorgenti rimangono le stesse ad eccezione delle sorgenti radioattive deboli (categorie Q1/Qα1), la cui fatturazione non avverrà più in base al volume ma in base al numero di unità, di modo da tener conto dell’onere amministrativo. Rispetto all’ordinanza vigente, l’importo degli emolumenti cambierà come segue:

Q1/Qα1 +61 % (il confronto si riferisce al prezzo al litro)

Q2/Qα2 +35 %

Q3 +32 %

Numero 2

L’emolumento per scorie precondizionate riguarda il caso eccezionale delle scorie già condizionate, totalmente o in parte, dal fornitore. Per queste scorie quindi non sussiste il dispendio per il condizionamento, ma restano i costi di base per la documentazione, la sorveglianza del condizionamento, l’esecuzione del trasporto e altre operazioni che assicurano l’esercizio del centro di raccolta. In questo caso, si tratta unicamente di sviluppare procedure di condizionamento adatte all'utilizzo, che, se non esistono già, sono fatturate al produttore di scorie separatamente in funzione del dispendio e in aggiunta all’emolumento, così come eventuali attività successive quali per esempio gli audit sulla produzione. L’emolumento (al netto dei costi aggiuntivi per le specifiche) aumenta del 130 per cento rispetto all’ordinanza vigente.

Numero 3

Le scorie che a causa della loro composizione (contenuto di sostanze organiche, stabilità ecc.) non possono essere condizionate direttamente devono dapprima essere sottoposte a un trattamento termico nel forno a plasma della società Zwilag SA. Per preparare il trattamento termico, tuttavia, il centro di raccolta della Confederazione sostiene all’incirca lo stesso onere che sosterrebbe per un condizionamento. Ciò comporta che, nel caso in cui si esegua anche un condizionamento, i costi di quest’ultimo si aggiungano a quelli dell’effettivo trattamento termico. Cionondimeno, grazie a una riduzione del volume, i costi del deposito intermedio di queste scorie risultano più bassi rispetto a quelli generati da scorie non trattabili termicamente. L’emolumento aumenta del 74 per cento rispetto all’ordinanza vigente.

Numero 4

Al centro di raccolta della Confederazione, le scorie che possono essere condizionate senza trattamento termico sono sottoposte dapprima a un’eventuale ottimizzazione del volume, quindi sono inserite in una matrice fissa (condizionamento) e successivamente sono stoccate nel deposito intermedio. In questo caso, il condizionamento causa un aumento del volume, il quale a sua volta fa aumentare nettamente i costi per il deposito intermedio. L’emolumento aumenta del 105 per cento rispetto all’ordinanza vigente.