Rapporto sui risultati
Consultazione 2020/30: Revisione parziale della legge sull'organizzazione della Posta (LOP) · 13 pagine
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1 Sintesi
La procedura di consultazione concernente la revisione parziale della LOP ha confermato la valutazione del Consiglio federale, secondo cui PostFinance e la Posta Svizzera si trovano a dover affrontare grandi sfide. I partecipanti alla procedura di consultazione hanno riconosciuto all’unanimità la necessità di un intervento. Vi è tuttavia disaccordo sulle misure da adottare, sulla loro combinazione e sullo scaglionamento.
Una percentuale importante dei partecipanti alla consultazione ha ritenuto che il progetto del Consiglio federale non fosse sufficientemente maturo ed equilibrato. Sono state espresse forti perplessità, tra l'altro in relazione alla costituzionalità, alla neutralità della concorrenza, al federalismo e alla stabilità del mercato finanziario. Tra i partecipanti vige ampio consenso sul fatto che dapprima occorre chiarire le questioni fondamentali alla base della difficile situazione finanziare del gruppo Posta, in particolare per quanto concerne il futuro del servizio universale nei settori dei servizi postali e del traffico dei pagamenti. Solo in seguito si potrà e si dovrà decidere in merito al futuro sviluppo di PostFinance.
L'elemento principale del progetto, ossia la revoca del divieto di concessione dei crediti e delle ipoteche per PostFinance (art. 3 cpv. 3 LOP), è accolto senza riserve solo da due Cantoni, dall'Unione delle città svizzere (UCS) e dal Gruppo svizzero per le regioni di montagna (SAB). Tre Cantoni, i partiti pvl, i VERDI e PS, le organizzazioni per la protezione dei consumatori e le organizzazioni dei lavoratori sono disposti a sostenere la revoca del divieto, di cui all'articolo 3 ca-KEIN
poverso 3 della legge sull'organizzazione della Posta (LOP), a determinate condizioni, in parte però contraddittorie tra loro. La stragrande maggioranza dei Cantoni (21), i partiti PPD, PLR e UDC, le associazioni bancarie e l'Unione svizzera delle arti e mestieri (USAM) respingono invece l'abrogazione dell'articolo 3ORIGINAL
capoverso 3 LOP. Da un lato esprimono dubbi circa la costituzionalità e l'efficacia della misura e, dall'altro, reputano problematiche le ripercussioni sull’ordine politico, sulla politica della concorrenza e sulla politica interna e temono un'intensificazione degli squilibri o dei rischi sui mercati finanziari.
Dai pareri non emerge una posizione chiara in merito agli altri contenuti del progetto, come ad esempio una politica degli investimenti di PostFinance maggiormente a sostegno degli obiettivi climatici e della promozione di investimenti rispettosi del clima, la possibile privatizzazione parziale di PostFinance e la garanzia di capitalizzazione da parte della Confederazione a copertura della carenza prevista nella costituzione delle riserve di capitale regolamentare di Post-Finance. Su questi punti, i pareri positivi e quelli negativi si bilanciano. Tra le voci critiche sul tema della privatizzazione parziale vi sono quelle che chiedono di sottoporre PostFinance al completo controllo statale (indiretto) e altre che esigono invece una privatizzazione maggioritaria o addirittura completa.
Dalle prese di posizione risulta un ampio consenso per l’avvio immediato di una discussione politica sul futuro del servizio universale nei settori dei servizi postali e del traffico dei pagamenti nonché sull'ulteriore sviluppo della strategia di partecipazione della Confederazione alla Posta Svizzera. Secondo ampie cerchie di interessati a questa discussione deve essere accordata la priorità, prima che con una revisione della LOP «affrettata e non sufficientemente ponderata» si creino situazioni difficilmente revocabili in seguito.
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