Rapporto sui risultati
Consultazione 2020/30: Revisione parziale della legge sull'organizzazione della Posta (LOP) · 13 pagine
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Quattordici partecipanti sono favorevoli all’abrogazione dell'articolo 3 capoverso 3 LOP, formulando tuttavia una serie di condizioni in parte contraddittorie. Il Partito socialista svizzero (PS) e i Verdi sono a favore della revoca del divieto di cui all’articolo 3 capoverso 3 LOP solo se PostFinance verrà trasformata in una «banca per la protezione del clima». A loro avviso PostFinance, in quanto banca statale (per PS e i Verdi la privatizzazione [parziale] è fuori questione), ha una sua ragione di esistere solo se interviene nell'interesse del bene comune in un settore in cui il mercato non funziona, come ad esempio nell’ambito del finanziamento di risanamenti ecologici e di nuovi modelli aziendali ecologici. Anche le organizzazioni per la protezione dei consumatori e le organizzazioni dei lavoratori di Unione Sindacale Svizzera (USS), Travailsuisse, Syndicom e Transfair, reputano che l'abrogazione dell'articolo 3 capoverso 3 LOP, considerata in linea di massima positiva, debba essere legata alla condizione che PostFinance resti al cento per cento di proprietà della Posta Svizzera e, quindi, indirettamente della Confederazione. Il Partito verde liberale svizzero (pvl) e l'Associazione svizzera di commercio, invece, approvano la revoca del divieto di concessione di crediti e ipoteche soltanto a condizione che si proceda a una privatizzazione completa di PostFinance. I Cantoni Argovia, Appenzello Esterno e Glarona sono disposti a sostenere l'abrogazione dell'articolo 3 capoverso 3 LOP soltanto se il Consiglio federale dimostra in modo comprensibile che in questo modo il servizio universale con servizi postali può essere effettivamente garantito a lungo termine senza causare una distorsione ingiustificata della concorrenza. L'Organizzazione degli Svizzeri all'estero (OSE) è favorevole alla revisione parziale della LOP, a condizione che tutti gli svizzeri all'estero abbiano accesso a un conto postale a tariffe ragionevoli e senza l’obbligo di
un deposito minimo.KEIN
42 partecipanti sono contrari all'abrogazione dell'articolo 3 capoverso 3 LOP. Di seguito, le principali argomentazioni addotte:
Mancanza di una base costituzionaleORIGINAL. Alcuni partecipanti, tra cui i Cantoni di Basilea Città, Vaud, Zurigo e Zugo, la Conferenza dei direttori cantonali delle finanze (CDF), l'Unione democratica di Centro (UDC), economiesuisse, l'Associazione svizzera dei banchieri (ASB), l'Unione delle Banche Cantonali Svizzere (UBCS), l'Unione delle Banche Regionali Svizzere (UBRS) e Raiffeisen Svizzera, contestano l’affermazione del Consiglio federale, secondo cui la concessione di crediti e ipoteche da parte di PostFinance sia conforme all'articolo 92 capoverso 1 della Costituzione federale (Cost.). A loro giudizio, tale posizione si basa su una singola perizia, le cui tesi risultano speculative, in contraddizione con la dottrina vigente e non convincenti a livello di dibattito accademico. Continua ad essere pertanto determinante la perizia stilata nel 2006 dall'Ufficio federale di giustizia (UFG), i cui risultati non sono stati confutati dagli sviluppi verificatisi finora sui mercati finanziari. L'UDC rimanda alla dichiarazione del Consiglio federale nel suo messaggio concernente la revisione della Costituzione federale del 20 novembre 1996 (FF 1997 I 1, pag. 253), secondo cui l'espressione «servizi postali» nell'articolo 92 Cost. non include le operazioni bancarie: «i servizi postali comprendono le prestazioni postali usuali come l'invio di lettere e pacchi, nonché il servizio dei pagamenti postali. [...] Questa disposizione non tocca il traffico generale delle merci (segnatamente il trasporto di merce al dettaglio particolarmente grossa e merce sciolta) e le operazioni bancarie [...]». Da questo punto di vista, l’accesso di PostFinance al mercato creditizio e ipotecario non può essere concesso procedendo alla revisione della LOP poiché presuppone una modifica della Costituzione.
Misura inefficace. La maggioranza dei partecipanti riconosce che la Posta si trova a dover affrontare importanti sfide e che, senza contromisure, corre il rischio di non essere più in grado di finanziare il servizio universale con utili propri. Tuttavia, è
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