Rapporto sui risultati

Consultazione 2020/30: Revisione parziale della legge sull'organizzazione della Posta (LOP) · 13 pagine

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I sostenitori, tra cui i Cantoni Argovia, Basilea Città, Berna, Friburgo, Ginevra, Glarona, Giura, Lucerna, Ticino, Uri, Zugo e Zurigo, la CDF, l'UCS, i partiti PPD, i Verdi, PS e UDC, le organizzazioni dei lavoratori USS, Travailsuisse, Transfair e Syndicom e le organizzazioni per la protezione dei consumatori, condividono la tesi del Consiglio federale, secondo cui la Confederazione, in qualità di proprietaria della Posta, ha il dovere di garantire il rispetto degli obblighi derivanti dalla legislazione «too big to fail». Nella misura in cui le esigenze in materia di capitale regolamentare di PostFinance non possono essere garantite in modo autonomo o tramite il mercato, e una riduzione di bilancio per limitare tali esigenze non risulta efficace o realistica, la concessione di una garanzia di capitalizzazione da parte della Confederazione rappresenta un'opzione opportuna o perlomeno da valutare. Questo renderebbe trasparente la garanzia statale già implicita di PostFinance. Mentre alcuni partecipanti chiedono una limitazione della garanzia di capitalizzazione in termini di tempo e portata, altri la rifiutano categoricamente. C'è disaccordo anche in relazione all’aspetto tecnico della garanzia di capitalizzazione: gran parte dei sostenitori preferisce una base giuridica esplicita nella LOP a un credito d'impegno sulla base della legislazione vigente.

Gli oppositori, tra cui i Cantoni Appenzello Esterno e Appenzello Interno, Basilea Campagna, Neuchâtel, Obvaldo, Sciaffusa, Soletta, Turgovia, Vaud e Vallese, PLR, pvl, economiesuisse, ASB, UBCS, UBRS e Raiffeisen Svizzera, si oppongono esplicitamente o implicitamente a una garanzia di capitalizzazione della Confederazione, poiché temono (in relazione all'abrogazione dell'art.3 cpv. 3 LOP) una distorsione della concorrenza e ulteriori rischi per i contribuenti. Secondo l'ACS il solo fatto che il Consiglio federale abbia sollevato la questione dimostra che la richiesta espressa nelKEIN

progetto non è né giustificata né realistica.

4.5 Ulteriore sviluppo del servizio universale nei settori dei servizi postali e del traffico dei pagamentiORIGINAL

Alla luce dell'evoluzione in materia di digitalizzazione, il Consiglio federale ritiene necessaria una discussione approfondita sull'ulteriore sviluppo del servizio universale. Il progetto mira a stabilizzare il rendimento della Posta per impedire che la discussione debba svolgersi sotto la pressione di un'imminente crisi finanziaria del gruppo. La procedura di consultazione ha fornito l'opportunità di esprimersi sulla necessità di riorganizzare il servizio universale.

La stragrande maggioranza dei partecipanti, tra cui i Cantoni Argovia, Appenzello Esterno, Appenzello Interno, Basilea Campagna, Basilea Città, Berna, Friburgo, Ginevra, Giura, Lucerna, Neuchâtel, Nidvaldo, Obvaldo, Sciaffusa, Svitto, Soletta, San Gallo, Turgovia, Uri, Vallese, Zugo e Zurigo, la CDF, l'UCS, i partiti pvl, i Verdi, PS e UDC, le associazioni economiche economiesuisse e USS, le organizzazioni dei lavoratori Syndicom, Transfair e Travailsuisse e i rappresentanti del settore ASB, UBCS e Raiffeisen Svizzera, riconosce la necessità di una riforma. In alcuni casi è considerata addirittura urgente. C'è ampio consenso sul fatto che la discussione sul futuro servizio universale debba svolgersi all'inizio della riflessione sull'ulteriore sviluppo della Posta e non dopo che la revisione della LOP avrà creato fattispecie difficilmente revocabili in seguito. Le opinioni differiscono tuttavia sulla direzione da intraprendere per la riorganizzazione del servizio universale. Viene espresso sia il parere secondo cui il servizio universale nella forma attuale sia obsoleto e non più adeguato che l’opinione secondo cui, in vista delle sfide che la società dovrà affrontare in futuro, sia necessario ampliare il mandato relativo al servizio universale.

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