Rapporto sui risultati
Consultazione 2020/45: Modifica della legge federale sull'assicurazione malattie (misure di contenimento dei costi - 2° pacchetto) · 55 pagine
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così come lo sono gli obiettivi vincolanti (AeGLu, Argomed, AGZ). Le competenze di questa commissione non sono chiare (SGDV e 54 pareri). Poiché i partner tariffali hanno già presentato un tariffario che contempla misure correttive vincolanti, ossia il Tardoc, non c’è bisogno di creare una commissione (mfe, SGP, SGAIM).
Le esperienze maturate con la commissione di esperti CICOMS nel progetto MAS suggeriscono che la Commissione sugli obiettivi di costo dovrebbe essere composta da esperti medico-scientifici ma anche da rappresentanti dei portatori di interessi. I compiti della commissione dovrebbero limitarsi alla fissazione dei criteri di cui all’articolo 54 capoverso 3 (H+, SMHC, VDPS, VKJC, VPPS, SVPC, SGAP-SPPA, Forel-Klinik, SVS, GZF, USB, Hirslanden-Klinik Birshof, VZK, GSASA, Uniklinik Balgrist, SMAG, LUPS, PUK, Hirslanden Klinik St. Anna, Klinik Schützen Rheinfelden, Insel Gruppe AG, Hirslanden AG, UPD, IPW, SGM, VA-KA, PBL, Triaplus AG, ASL, ASM, KSA, KSB, unimedsuisse, VNS, SWT, Spital Zollikerberg).
Le associazioni dei pazienti (FSP/DVSP, AGILE.CH, GRAAP, ProRaris, verein-mps, Verein Morbus Wilson, CFCH), dei consumatori (CFC, FRC, ACSI) e dei professionisti della salute (PSS, SGB, SNL) dovrebbero essere rappresentati nella Commissione per gli obiettivi di costo e nella Commissione per la qualità da almeno quattro membri (ACSI, FSP/DVSP) e almeno due di questi dovrebbero essere loro stessi pazienti cronici o portatori di una disabilità (AGILE.CH, GRAAP, ProRaris, verein-mps, Verein Morbus Wilson, CFCH).
4.2.8 Articolo 55
santésuisse sostiene che l’articolo 55, in combinato disposto con l’articolo 54e, garantisce che le autorità possano attuare anche le misure proposte dalla Commissione e pertanto va mantenuto.
H+ e altre organizzazioni (SMHC, VDPS, VKJC, VPPS, SVPC, SGAP-SPPA, Forel-Klinik, SVS, GZF, USB, Hirslanden-Klinik Birshof, VZK, GSASA, Uniklinik Balgrist, SMAG, LUPS, PUK, Hirslanden Klinik St. Anna, Klinik Schützen Rheinfelden, Insel Gruppe AG, Hirslanden AG, UPD, IPW, SGM, VA-KA, PBL, Triaplus AG, ASL, ASM, KSA, KSB, unimedsuisse, VNS, SWT, Spital Zollikerberg) vedono nell’abrogazione dell’articolo 55 la prova che si tratti di un rigido progetto centralistico che esclude ogni possibile scappatoia per i Cantoni. Di conseguenza, anche gli attuali articoli 51 e 54 andrebbero abrogati.
4.3 Pareri sulla prima consulenza
Su questa misura si sono pronunciati complessivamente 301 partecipanti. La misura è stata
respinta da una netta maggioranza.
La CDS e molti Cantoni (AI, AR, BE, BL, BS, FR, GE, GR, JU, LU, NE, NW, OW, SG, SH, SO, SZ, TI, UR, VD, VS, ZG, ZH) riconoscono gli sforzi per contenere i costi della sanità facendo leva sul modello di gatekeeping laddove è possibile evitare gli interventi inutili e i doppioni. Tuttavia, considerano che la misura abbia scarse probabilità di successo davanti alle Camere federali. L’introduzione della prima consulenza non deve generare uno svantaggio per le persone anziane e per i malati cronici o con polimorbidità: la prevista rimunerazione con un importo forfettario o l’esigenza di chiedere al fornitore di prestazioni la conferma della sua disponibilità a fungere da prima consulenza cela il rischio di una selezione dei rischi. Alcuni Cantoni (tra cui GE, JU, VD) criticano la mancanza di chiarezza sulle prestazioni, coperte o non coperte dalla LAMal, che verranno rimunerate con l’importo forfettario. VD suggerisce di pagare tariffe forfettarie diverse a seconda del profilo del paziente in modo da evitare la selezione dei rischi. L’accesso alle prestazioni mediche deve essere sempre garantito, anche nelle zone rurali (JU, NE). FR sottolinea che l’assunzione dei costi per ottenere un secondo parere deve essere garantita anche senza il consenso del fornitore che funge da prima consulenza. GE critica la deroga per i casi d’urgenza perché la ritiene non abbastanza precisa. Dal canto suo, JU chiede che i Cantoni e i medici cantonali partecipino al disciplinamento delle modalità di invio a un altro fornitore di prestazioni e delle relative eccezioni. GR sottolinea che il cambiamento di fornitore di prima consulenza dev’essere per quanto possibile semplice. SZ ritiene importante che a prestare la prima consulenza svolta sia un medico di base. BE e SH suggeriscono al contrario di riflettere sull’effettiva necessità di affidare ai medici di base il compito