Rapporto sui risultati
Consultazione 2020/45: Modifica della legge federale sull'assicurazione malattie (misure di contenimento dei costi - 2° pacchetto) · 55 pagine
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fitoterapeutici, biosimilari, generici, terapie combinate ecc.). Si dovrebbero inoltre regolamentare le applicazioni off-label e fuori elenco, in modo che nell’ambito di una proposta terapeutica del medico curante non possa farsi strada la rinuncia alla terapia per ragioni di costo. In linea di principio, ci si dovrebbe attenere al riesame EAE triennale, ma i medicamenti con costo terapeutico giornaliero non dovrebbero più essere riesaminati periodicamente al di sotto di una soglia da fissarsi a cura del Consiglio federale.
Secondo CSS, SWICA, medswiss.net e zmed la proposta di modifica non garantisce che gli assicurati ottengano il rimborso di un’eventuale partecipazione ai costi eccessiva rispetto al prezzo di listino pubblico. SWICA ricorda inoltre che nella partecipazione ai costi degli assicurati è inclusa anche l’IVA, mentre le restituzioni avvengono al netto dell’IVA.
4.7.4 Articolo 52c Deroga al diritto d’accesso ai documenti ufficiali
Per quanto riguarda i pareri sull'art. 52c, si fa riferimento al capitolo 4.7.
4.8 Pareri sull’articolo 41 capoverso 1 (Tariffe di riferimento eque per la libera scelta dellʼospedale in tutta la Svizzera) e disposizioni transitorie
Su questa misura si sono espressi complessivamente 102 partecipanti. La proposta è stata
approvata da una netta maggioranza.
La CDS e 20 Cantoni (ZH, BE, LU, UR, SZ, OW, NW, ZG, FR, BS, BL, SH, AR, AI, SG, GR, AG, NE, VS, JU) considerano appropriata la proposta. Vengono tuttavia sollevati dubbi sulla sua efficacia in termini di contenimento dei costi, dato che alcuni Cantoni hanno finora optato per tariffe di riferimento basse. I Cantoni chiedono di essere coinvolti nelle precisazioni a livello di ordinanza. Per BS e SG, l’ordinanza dovrebbe precisare che le tariffe di riferimento sono determinate sulla base di numeri di casi ponderati. FR ritiene che sarebbe troppo impreciso orientare la tariffa di riferimento unicamente alla tipologia di ospedale. GE auspica che l’ultimo periodo venga stralciato, altrimenti si rischia di ritrovarsi con tariffe di riferimento differenti per ogni singola prestazione. GL e SG respingono un’attuazione che per prestazioni comparabili preveda sistematicamente l’applicazione della tariffa più elevata. Secondo GE, un’attuazione di questo tipo è menzionata nel rapporto esplicativo, ma non è esplicitamente sancita dalla legge. UR e VS sono del parere che, in un’ottica di contenimento dei costi, per un trattamento fuori Cantone non si dovrebbe pagare più della tariffa minima prevista nel Cantone di domicilio per un trattamento comparabile; in TI si opera già in questo modo.
I partiti EVP, PLR, pvl e PSS sono favorevoli alla proposta. Il PLR ritiene che la libera scelta del fornitore di prestazioni in tutta la Svizzera anche in ambito stazionario sarebbe una misura ancora più efficace. Il pvl auspica una formulazione maggiormente vincolante, mentre l’UDC è convinta che esista già un sistema di tariffe di riferimento per la scelta dell’ospedale (SwissDRG). I Verdi sono invece molto critici nei confronti della misura e sono dell’opinione che la concorrenza intercantonale tra ospedali non vada ulteriormente stimolata.
Le associazioni dell’economia CP, Economiesuisse, USS e USAM accolgono con favore la proposta. L’USS si dice tuttavia pronta ad accettare tariffe di riferimento basse e quindi protezionistiche, solo se i Cantoni si unissero in regioni di assistenza sanitaria omogenee.
CP si rammarica che per rafforzare la concorrenza si scelga la strada dell’ordinanza ed esorta a evitare meccanismi eccessivamente complessi.
Le associazioni di consumatori ACSI e FRC sostengono la misura. La CFC mette in guardia dal fatto che se da un lato le tariffe di riferimento stimolano la concorrenza, dall’altro possono provocare razionamenti e perdite di qualità.
I fornitori di prestazioni H+ e SMHC, VDPS, VKJC, VPPS, SVPC, SGAP-SPPA, Forel-Klinik, SVS, GZF, USB, LUPS, UPD, IPW, PBL e Triaplus AG nonché FMH, vsao, IGGH-CH, VLSS, SGAIM, FMCH, SGR, SGPMR, ÄTG e Verein Barmelweid sono favorevoli a tariffe di riferimento eque. H+ e 15 altre organizzazioni considerano però la formulazione proposta