Rapporto sui risultati

Consultazione 2020/45: Modifica della legge federale sull'assicurazione malattie (misure di contenimento dei costi - 2° pacchetto) · 55 pagine

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AG sostiene in linea di principio la precisazione volta a favorire un’attuazione uniforme dell’articolo 64 capoverso 7 lettera b LAMal, ma esprime contrarietà per l’inserimento della misura nel pacchetto per il contenimento dei costi. GE, LU e ZG non si sono espressi sull’articolo 64 capoverso 7 lettera b LAMal.

Tra i partiti, l’adeguamento è approvato da EVP e PLR. I Verdi e il PSS chiedono che l’esenzione dalla partecipazione ai costi valga fin dalla prima settimana di gravidanza. Oltre al Consiglio federale e al Consiglio nazionale, anche la Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio degli Stati si è ora pronunciata chiaramente a favore di questa misura, che quindi potrebbe essere attuata velocemente in occasione della presente revisione di legge. Dal canto suo, l’UDC respinge la modifica.

Le associazioni mantello dei Comuni, delle città e delle regioni di montagna non si sono

pronunciate in merito.

Tra le associazioni mantello dell’economia, economiesuisse rammenta che il tema è oggetto di due mozioni e di un’iniziativa cantonale e che sarà trattato nella prossima sessione. Dal punto di vista istituzionale, il Consiglio federale dovrebbe quindi evitare fughe in avanti. L’economia respinge pertanto questa misura. L’USS approva invece la modifica e sostiene l’SHV nella sua richiesta di abrogazione del limite temporale attualmente previsto dall’articolo 64 capoverso 7 lettera b LAMal.

Le associazioni di consumatori sono favorevoli alla misura. ACSI sostiene la proposta. FRC si spinge oltre e afferma che il problema può essere risolto solo introducendo l’esonero dalla partecipazione ai costi fin dall’inizio della gravidanza.

Tra i fornitori di prestazioni, BK-Heb, IGGH-CH, ZHAW IHB e SHV sottolineano che la stretta limitazione a partire dalla tredicesima settimana di gravidanza, attualmente prevista dall’articolo in questione, provoca grossi problemi nella pratica quotidiana. Il disfunzionamento correttamente descritto dalla mozione Kälin non si risolve purtroppo precisando l’articolo 64 capoverso 7 lettera b come proposto, ma esonerando le prestazioni dalla partecipazione ai costi fin dall’inizio della gravidanza. SBK, SGI e SNL approvano il principio della rinuncia alla partecipazione ai costi durante la gravidanza, ma non comprendono per quale ragione dovrebbe valere solo a partire dalla tredicesima settimana. VFP e Spitex Schweiz sono favorevoli alla proposta del Consiglio federale. SSO chiede l’esonero dalla partecipazione ai costi anche per i trattamenti dentistici (art. 31 LAMal).

L’associazione di assicuratori santésuisse ritiene che le precisazioni inerenti alle prestazioni durante la gravidanza e all’esonero dalla partecipazione ai costi riducano notevolmente il margine di interpretazione. Il motivo per cui vadano esonerate le prestazioni anche in caso di incidente o di infermità congenite risulta invece oggettivamente difficile da comprendere. Porterebbe infatti a ulteriori disparità di trattamento tra le donne in gravidanza e quelle che non lo sono, ma anche tra assicurate con franchigia ordinaria e assicurate con franchigie opzionali, che si troverebbero a pagare premi diversi per la stessa copertura assicurativa. Per tale ragione, santésuisse sostiene che andrebbe stralciato il riferimento agli articoli 27 e 28. Dal canto suo, Swica approva la modifica.

Engagés pour la Santé e Fachstelle Kindsverlust accolgono favorevolmente la proposta, ma chiedono l’esonero dalla partecipazione ai costi anche per le prime dodici settimane di gravidanza.

4.13 Misure a cui non viene dato seguito

4.13.1 Introduzione del diritto di ricorso (M33)

L’introduzione di un diritto di ricorso degli assicuratori presso il Tribunale amministrativo federale contro le decisioni dell’UFSP relative alla valutazione dei medicamenti inseriti

nell’elenco delle specialità è stata menzionata esplicitamente da 7 partecipanti alla consultazione. A favore si sono espressi in particolare i rappresentanti degli assicuratori (curafutura e CSS). La misura è inoltre sostenuta da SKS e pvl, secondo i quali gli assicuratori malattie e le associazioni di pazienti e di consumatori, pur avendo interesse a contenere i prezzi