Rapporto sui risultati
Consultazione 2020/45: Modifica della legge federale sull'assicurazione malattie (misure di contenimento dei costi - 2° pacchetto) · 55 pagine
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dei medicamenti, attualmente non dispongono di alcuno strumento per contestare quelli considerati eccessivi. Grazie al diritto di ricorso, questi attori potrebbero intervenire a tutela dei pazienti qualora un medicamento fosse inserito nel catalogo malgrado un esito discutibile dell’esame dei criteri EAE o nel caso in cui il suo prezzo fosse fissato a un livello ritenuto troppo elevato o non giustificato. CSS e pvl sono inoltre dell’opinione che tali ricorsi non dovrebbero avere effetto sospensivo, nemmeno contro le decisioni dei governi cantonali riguardanti gli elenchi degli ospedali. Unimedsuisse, interpharma e vips sostengono invece la posizione del Consiglio federale e si dicono contrari all’introduzione di un diritto di ricorso degli assicuratori.
4.13.2 Budget globale in ambito ambulatoriale (M37)
Su questa misura non è pervenuta alcuna osservazione.
4.14 Ulteriori proposte
Nei rispettivi pareri, diversi partecipanti alla consultazione hanno formulato ulteriori proposte.
Tra i partiti politici, AL ZH evidenzia la necessità di rafforzare l’alfabetizzazione sanitaria della popolazione. Secondo il partito, infatti, competenze sanitarie ridotte comportano il rischio di un coinvolgimento insufficiente nel processo di cura. I pazienti dovrebbero disporre delle conoscenze necessarie per prendere, insieme ai professionisti della salute, le decisioni necessarie. Un basso livello di alfabetizzazione sanitaria peggiora inoltre la capacità di autogestione dei pazienti e sfocia in un ricorso più intenso all’assistenza sanitaria in caso di malattia. AL ZH ritiene inoltre importante rafforzare e finanziare l’assistenza infermieristica di base, che può sostenere i pazienti in particolare nell’ottica dell’autogestione.
Le associazioni mantello dei Comuni, delle città e delle regioni di montagna SAB e AG
Berggebiet auspicano che il Consiglio federale elabori un controprogetto diretto all’Iniziativa per un freno ai costi che consenta una vera e propria riforma. In quest’ottica, propongono i seguenti orientamenti di fondo: (1) sfruttare i potenziali della digitalizzazione; (2) rivedere il meccanismo di formazione delle tariffe in modo da tenere meglio conto delle differenze tra una regione e l’altra; (3) rinunciare al numero chiuso per i medici che si specializzano in medicina di famiglia; (4) riconoscere e promuovere approcci medici complementari come p. es. l’infermieristica pratica avanzata (advanced practice nurse); (5) verificare la capacità in termini di letti ospedalieri per la gestione ordinaria e la gestione di crisi; (6) pianificare l’assistenza medica adottando un approccio geografico integrato; (7) analizzare i problemi di finanziamento del sistema sanitario alla luce del fatto che in taluni casi ostacolano il ricorso ad approcci innovativi e a modelli di cooperazione.
Due associazioni mantello dell’economia hanno presentato varie proposte. CP chiede la promozione della digitalizzazione tramite la cartella informatizzata del paziente e sofware di supporto alla terapia farmacologica. Sottolinea inoltre gli effetti positivi della promozione dell’alfabetizzazione sanitaria e dell’autoresponsabilità della popolazione sui costi della sanità. CP ritiene altresì che le revisioni di legge sul finanziamento uniforme delle prestazioni ambulatoriali e stazionarie e sugli indennizzi a titolo forfettario nel settore ambulatoriale, già trattate dalle Camere federali, consentano di ottenere significative riduzioni dei costi. Anche l’USS vede un grande potenziale di contenimento dei costi nell’estensione, in corso di attuazione, dei gruppi di interventi rimunerati solo se eseguiti ambulatorialmente. L’organizzazione sindacale suggerisce inoltre di migliorare le condizioni di lavoro del personale infermieristico al fine di evitare cali di qualità e, di riflesso, costi superiori. CP e USS ritengono inoltre che altre misure menzionate nel rapporto degli esperti vadano assolutamente realizzate. CP caldeggia, per esempio, la riduzione dei conflitti di governance dei Cantoni (M36), mentre l’USS esorta ad eliminare gli incentivi finanziari sbagliati impedendo tariffe abusive nel settore delle assicurazione complementari (M28).