Rapporto sui risultati

Consultazione 2020/5: Legge federale sulla riduzione dei rischi associati all'uso di pesticidi · 68 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 18Fedlex · Rapporto sui risultati

Swisscoffel, swiss Tabac, Swiss Fruit, vitiswiss, SCFA USPP; IP Suisse, CISA; fial; Gastrosuisse; economiesuisse ; WaldSchweiz, CNAV, AGRIDEA Osservazioni  BE: favorevoli alla proposta di maggioranza. Altri obiettivi di riduzione del rischio al di là del 50 per cento entro il 2027, la cui raggiungibilità sembra poco realistica, potrebbero avere un effetto controproducente paralizzando l’impegno delle parti coinvolte.

 Comuni CH: favorevoli alla proposta di maggioranza.

 IP Suisse, CISA, fial: favorevoli alla proposta di maggioranza.

Lo schema di riduzione dovrà essere mantenuto anche dopo il 2027.

Come obiettivo occorre mantenere possibilmente bassi i rischi. Tuttavia è ancora prematuro sancire nella legge un obiettivo quantitativo. Nel 2025 (in analogia all’art. 6b cpv. 6: entro due anni dalla scadenza del termine) si potrà approfittare per fare di nuovo il punto della situazione tenendo conto non soltanto dello stato degli indicatori scelti inizialmente, bensì anche delle nuove conoscenze in merito al calcolo del rischio e all’efficacia dei programmi di riduzione.

 USC, LBV, SwissOlio, Swisspatat, ASSAF, USPP: la proposta di minoranza di sancire nella legge obiettivi di riduzione su un orizzonte temporale dal 2027 al 2035 è bocciata. Innanzitutto la Confederazione deve definire indicatori chiari per il raggiungimento degli obiettivi, prendendo in considerazione volume, esposizione e tossicità del principio attivo. Dopodiché si devono verificare gli obiettivi di riduzione da raggiungere entro il 2027. Soltanto allora sarà opportuno eventualmente stabilire ulteriori obiettivi di riduzione.

Le superfici per la promozione della diversità e per l’interconnessione devono essere assolutamente integrate nella superficie agricola utile. Se così non fosse, ciò avrebbe un effetto molto limitante sull’utilizzo delle superfici agricole utili limitrofe. Queste superfici perderebbero attrattiva nella regione campicola e fallirebbe l’obiettivo dichiarato della Confederazione di migliorare l’interconnessione e la qualità di queste superfici nella regione campicola gestita in maniera intensiva.

 USPP: i rischi associati all’uso di PF da parte di privati, aziende commerciali o enti pubblici vanno ridotti analogamente a quanto accade in agricoltura. Per esempio, in futuro, le aziende comunali e commerciali non potranno più smaltire nella canalizzazione l’acqua di lavaggio contenente PF.

 Swiss Fruit: contraria alla proposta di minoranza.

È pressoché impossibile definire obiettivi di riduzione del rischio senza conoscere i metodi per valutarlo. La produzione di frutta si basa su colture perenni che richiedono ingenti investimenti per ettaro. Il rinnovo delle colture o delle infrastrutture avviene a intervalli di 12-20 anni. Pertanto è impossibile introdurre nuove procedure nell’arco di un anno. Va dato il giusto valore alla protezione delle colture.

 CNAV, USPV, AGORA, Gastrosuisse: contrari alla proposta di minoranza.

Non è opportuno fissare ulteriori obiettivi dopo il 2027, il cui raggiungimento sarebbe ancora un’incognita notevole.