Rapporto sui risultati
Consultazione 2020/5: Legge federale sulla riduzione dei rischi associati all'uso di pesticidi · 68 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 22Fedlex · Rapporto sui risultati
Nel presente progetto preliminare vengono messi insieme diversi settori; prima si menzionano gli esseri umani, gli animali e l’ambiente, poi la qualità dell’acqua potabile, delle acque sotterranee e superficiali, infine gli habitat seminaturali. L’importante è ridurre la contaminazione per tutti i settori, compresi suolo, aria, utilizzatori e consumatori (cfr. art. 6b cpv.3).
Va inoltre sancito ai sensi della legge che la definizione di rischio include sia quello acuto sia quello cronico.
Bio Suisse: favorevoli alla proposta di minoranza. Si chiede, inoltre, di fissare per lo schema di riduzione il saldo netto pari a zero entro il 2050. Si chiede una prospettiva di sicurezza della pianificazione e un ruolo preminente per i sistemi agroecologici quali bio o PI.
Bioterra CH: favorevoli alla proposta di minoranza.
È veramente molto difficile quantificare i rischi ed è azzardato fissare un obiettivo quantitativo di riduzione del rischio senza aver prima messo a punto il metodo per calcolarlo.
Tuttavia non è sufficiente ridurre il rischio del 50 per cento entro il 2027. Lo schema di riduzione dovrà essere mantenuto anche dopo il 2027. Infatti, anche se fosse raggiunto l’obiettivo del 50 per cento entro il 2027, il problema dei pesticidi non sarebbe risolto. L’obiettivo deve essere mantenere possibilmente bassi i rischi. Si chiede una riduzione del rischio entro il 2027 di almeno il 50 per cento.
Va inoltre sancito ai sensi della legge che la definizione di rischio include sia quello acuto sia quello cronico.
Migros, IG D: favorevoli alla proposta di minoranza.
È importante che l’obiettivo di ridurre i rischi sia mantenuto anche dopo il 2027. Le nuove possibilità tecnologiche consentiranno ulteriori riduzioni. Ponendosi obiettivi ambiziosi, sarà stimolata anche la ricerca per mettere a punto nuovi metodi di coltivazione e prodotti meno dannosi. Agroscope svolge già un’intensa attività di ricerca in questo campo e nel febbraio 2020 ha addirittura sottoscritto un Memorandum of Understanding per un’agricoltura priva di pesticidi con oltre 20 istituti di ricerca europei. A oggi è impossibile prevedere con certezza se l’ulteriore obiettivo di riduzione del 20 per cento a partire dal 2027 sia corretto in termini quantitativi, ma l’approccio della minoranza della Commissione va comunque accolto favorevolmente perché è un segnale politico chiaro.
Nel 2025 (in analogia all’art. 6b cpv. 6: entro due anni dalla scadenza del termine) si potrà approfittare per fare di nuovo il punto della situazione tenendo conto non soltanto dello stato degli indicatori scelti inizialmente,
bensì anche delle nuove conoscenze acquisite in relazione al calcolo del rischio e all’efficacia dei programmi di riduzione.
COOP: favorevoli alla proposta di minoranza.
La prescrizione di uno schema di riduzione dei rischi associati all’impiego di PF da sola non è sufficiente. Per soddisfare le esigenze dei consumatori sarà decisivo monitorare in maniera coerente il raggiungimento degli obiettivi e intervenire rapidamente e in maniera mirata laddove questi non venissero raggiunti (cfr. osservazioni relative all’art. 6b cpv. 2 e 6 LAgr).
ASIC: favorevoli alla proposta di minoranza con l’aggiunta: