Rapporto sui risultati
Consultazione 2020/5: Legge federale sulla riduzione dei rischi associati all'uso di pesticidi · 68 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 19Fedlex · Rapporto sui risultati
WaldSchweiz: fondamentalmente a favore, ma a condizione che la riduzione del rischio del 50 per cento sia considerata nel complesso e non che ogni singolo settore debba ridurre il proprio impiego di PF del 50 per cento. Non può essere che un settore, il cui impiego di PF è già molto basso, come nel caso della silvicoltura (anche per il divieto di utilizzare PF ai sensi di legge), debba dimezzare anche questo volume minimo che al momento è inevitabile. La silvicoltura si impegna da anni a limitare il più possibile l’uso di PF. Vengono concesse deroghe soltanto su richiesta e previa autorizzazione delle autorità cantonali laddove l’uso di PF sia inevitabile per ragioni legate alla conservazione della qualità e/o alla protezione delle foreste. L’applicazione avviene sempre nelle migliori condizioni possibili in relazione alla protezione dell’ambiente e dell’uomo. L’uso di PF nella foresta è riservato esclusivamente a professionisti qualificati. Sono già molti i limiti previsti per l’uso di PF il che consente di mantenere i rischi molto bassi. Un’ulteriore riduzione del 50 per cento in questo frangente è assai difficile, oltretutto l’obiettivo si potrebbe raggiungere meglio e più efficacemente se la riduzione riguardasse il volume di PF che giungono nell’ecosistema boschivo attraverso l’uso di PF al di fuori della foresta.
WaldSchweiz boccia la proposta di minoranza di sancire nella legge obiettivi di riduzione su un orizzonte temporale dal 2027 al 2035. Innanzitutto la Confederazione deve definire indicatori chiari per il raggiungimento degli obiettivi, prendendo in considerazione volume, esposizione e tossicità del principio attivo. Dopodiché si devono verificare gli obiettivi di riduzione da raggiungere entro il 2027. Soltanto allora sarà opportuno eventualmente stabilire ulteriori obiettivi di riduzione.
economiesuisse: contraria alla proposta di minoranza.
È opportuno discutere altri eventuali obiettivi di riduzione soltanto dopo aver valutato il raggiungimento di quelli fissati per il 2027. È invece favorevole alla proposta di maggioranza secondo cui si devono ridurre del 50 per cento i rischi entro il 2027.
In generale è importante definire con chiarezza i rischi e i metodi per valutarli prima di fissare obiettivi concreti per i singoli settori. Vanno perciò messi a punto metodi e indicatori scientifici comprensibili onde poter verificare il raggiungimento degli obiettivi. È opportuno che questa competenza sia attribuita al Consiglio federale come richiesto dalla proposta di maggioranza.
Favorevoli con alter- DCPA/CDCA; ZH, LU, PEV, PVL, PES, PSS scienceindustries;
native UR, SZ, OW, SO, GR, WWF, Greenpeace, AR, AI, SG, AG, TI, JU Pro Natura, svu, Vo-
gelwarte, BirdLife, NF CH, Uniterre, Agrarallianz, Bio suisse, Bioterra, Vision Lw.,
COOP, Migros, IG D, FSP, VSA, CFNP,
VKMB, WVS, SSV, ASIC, JardinSuisse, FSP, USS, AWBR,
USPV, Wissensch.
CH, Eawag
Alternative DCPA/CDCA; ZH, LU, OW, SO, AR, AG, GR, AI, TI: il Consiglio federale deve indicare tempestivamente come si possono ridurre ulteriormente i rischi dopo il 2027 e fissa, entro il 2025, lo schema di riduzione che va applicato a partire dal 2027 (cfr. proposta relativa all’art. 25a LPChim).