Rapporto sui risultati

Consultazione 2020/5: Legge federale sulla riduzione dei rischi associati all'uso di pesticidi · 68 pagine

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«I pesticidi della classe di rischio più alta vengono vietati entro il 2023»

L’obiettivo di ridurre i rischi associati all’impiego di PF è molto valido. Tuttavia i pesticidi della classe di rischio più alta andrebbero vietati prima. L’orizzonte temporale entro il 2027 è troppo lungo. I pesticidi o i loro metaboliti della classe di rischio più alta (p.es. non biodegradabili, la sostanza resta nel suolo per anni e vi è il rischio che giunga nell’acqua potabile) vanno vietati entro il 2023.

 SSV: favorevoli alla proposta di minoranza con aggiunta:

«I pesticidi della classe di rischio più alta vengono vietati entro il 2023»

Un indicatore scientificamente fondato, in funzione della classe di rischio del PF, è uno strumento chiaro e mirato e dovrebbe pertanto già essere fissato a livello di legge.

 FSP: non basta, tuttavia, ridurre il rischio del 50 per cento entro il 2027. Lo schema di riduzione dovrà essere mantenuto anche dopo il 2027. Infatti, anche se fosse raggiunto l’obiettivo del 50 per cento entro il 2027, il problema dei pesticidi non sarebbe risolto. L’obiettivo deve essere mantenere possibilmente bassi i rischi. La proposta di minoranza di una riduzione del 70 per cento entro il 2035 va pertanto accettata. Chiediamo anche una riduzione più ambiziosa di almeno il 50 per cento entro il 2027 e del 99 per cento entro il 2040.

 AWBR: favorevoli alla proposta di minoranza.

Proposta di minoranza

1… migliorata. I rischi acuti e cronici per i settori acque superficiali e habitat seminaturali nonché la contaminazione delle acque sotterranee devono essere ridotti entro il 2027 del 50 per cento ed entro il 2035 del 70 per cento rispetto al valore medio degli anni 2012–2015.

 USPV: va dato il giusto valore alla protezione delle colture. Il miglioramento della qualità dell’acqua potabile nonché delle acque superficiali e sotterranee non dipende soltanto dall’impiego di PF. Onde formulare un obiettivo coerente con i provvedimenti considerati si propone la riduzione delle immissioni nelle acque.

1I rischi per gli esseri umani, gli animali e l’ambiente associati all’uso di prodotti fitosanitari devono essere ridotti e la qualità le immissioni nell’acqua potabile, nelle acque superficiali e nelle acque sotterranee devono essere migliorata limitate. I rischi per i settori acque superficiali e habitat seminaturali nonché la contaminazione l’immissione di prodotti fitosanitari inquinanti nelle acque sotterranee devono essere ridotti entro il 2027 del 50 per cento rispetto al valore medio degli anni 2012–2015.

La definizione di habitat seminaturali va eventualmente rivista. Questa formulazione potrebbe avere ripercussioni negative sull’incentivazione dell’interconnessione delle superfici per la promozione della biodiversità.

La contaminazione delle acque sotterranee a seconda della situazione non può essere dimezzata entro il 2027 siccome determinate sostanze sono rilevabili molto a lungo. Gli utilizzatori di oggi non possono essere ritenuti responsabili delle leggerezze delle generazioni passate. Tuttavia si assumono la responsabilità di limitare le immissioni attuali e quindi di ridurre il rischio.