Rapporto sui risultati

Consultazione 2020/5: Legge federale sulla riduzione dei rischi associati all'uso di pesticidi · 68 pagine

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crea le basi necessarie nella LAgr e nella LPChim. La nuova normativa include così tutti i settori di applicazione: oltre all’agricoltura, quindi, anche l’uso di pesticidi da parte degli enti pubblici e dei privati. Per poter verificare se gli obiettivi sono raggiunti, il progetto prevede un’attività di monitoraggio dell’impiego dei pesticidi, lo sviluppo di uno o più indicatori di rischio e il corrispettivo metodo di calcolo che spetta al Consiglio federale definire. La Confederazione deve inoltre gestire un sistema d’informazione centrale sull’uso di PF e PB in cui siano registrate tutte le applicazioni di questi prodotti a titolo professionale o commerciale. La nuova normativa proposta stabilisce altresì che spetta in primo luogo alle organizzazioni di categoria definire autonomamente, progettare, quantificare e pubblicare i provvedimenti. La Confederazione le sostiene esclusivamente in via sussidiaria, ad esempio con incentivi mediante pagamenti diretti ai produttori. Se gli obiettivi e gli obiettivi intermedi non sono raggiunti, il Consiglio federale prende ulteriori provvedimenti. È ipotizzabile in particolare la possibilità di revocare l’approvazione per i principi attivi che presentano rischi molto elevati, ma anche l’introduzione di tasse d’incentivazione sui pesticidi, ponderate in base alla tossicità, un’ulteriore promozione dei sistemi di produzione agricola esente da pesticidi, un divieto dell’uso privato di tali sostanze o un adeguamento

dell’omologazione.

Lo scopo di questo progetto è contribuire a garantire la disponibilità illimitata di un’acqua potabile di qualità elevata e a proteggere meglio la varietà delle specie negli habitat acquatici nonché la biodiversità nel suo complesso. Tutto ciò a complemento delle misure già esistenti e a quelle previste con la PA22+ in relazione ai PF nonché del rapporto sull’attuazione del disciplinamento dei PB.

4 Risultati della procedura di consultazione

4.1 Osservazioni di base sul progetto

Indirizzo di fondo

Una netta maggioranza dei Cantoni, dei partiti politici e delle organizzazioni è favorevole all’indirizzo di fondo dell’Iv. pa. 19.475. Particolarmente apprezzato è il fatto che vengono considerati tutti gli ambiti di applicazione e anche i PB. Alcuni Cantoni (FR, TI, NE, GE) propongono di regolamentare la riduzione dei rischi soltanto nella LPChim (anziché PB nella LPChim e PF nella LAgr). Le cerchie contadine (tra cui USC) e alcuni Cantoni (ZH, SO, AI, VS, NE, GE) esigono che siano definiti obiettivi di riduzione concreti anche per i PB e che sia elaborato un Piano d’azione per la riduzione dei rischi e l’impiego sostenibile di biocidi. L’industria chimica (tra cui scienceindustries) è favorevole all’obiettivo di riduzione del rischio associato ai PB ma si dice contraria alle misure proposte perché l’applicazione si estende a un ampio spettro di settori economici.

Obiettivi di riduzione

Diverse organizzazioni ambientaliste e dei consumatori (tra cui WWF, Greenpeace, Pro Natura, FRC, ACSI), alcuni partiti politici (PEV, PVL, PSS), TI, Agrarallianz, USS, VSA, Bio Suisse e apisuisse chiedono di portare l’obiettivo di riduzione al 70 per cento entro il 2035 secondo la proposta di minoranza e/o in alcuni casi di fissarlo al 90 per cento (tra cui PVL, PSS, WWF, Greenpeace, Pro Natura, FRC, ACSI, VSA) o al 99 per cento (FSP) entro il 2040. Come obiettivo a lungo termine Bio Suisse esige il saldo netto pari a zero entro il 2050 per i pesticidi chimici di sintesi, il PES una riduzione dell’impiego di PF chimici di sintesi con un divieto per il glifosato e ZH, FSP nonché Eawag il rispetto della legislazione sulla protezione delle acque. Alcuni Cantoni (BE, FR, AI, VS, NE) nonché il PPD e le organizzazioni agricole (tra cui USC) respingono, per ora, ulteriori obiettivi di riduzione. Per i rappresentanti dell’industria chimica (tra cui scienceindustries) gli obiettivi concreti dovranno essere fissati soltanto quando si conosceranno i metodi di valutazione del rischio e si disporrà di dati del monitoraggio sufficientemente attendibili e rappresentativi. Anche le cerchie contadine (tra cui USC) ed economiesuisse trovano sia sostanzialmente impossibile definire obiettivi per la riduzione del rischio senza conoscere i metodi di valutazione. Diversi rappresentanti dell’economia e dell’industria chimica (tra cui economiesuisse, scienceindustries) nonché le cerchie contadine (tra cui USC) vogliono che la valutazione critica dei PB e dei PF sia messa a confronto con la rispettiva utilità e che si tenga conto anche dei rischi che si correrebbero in caso si rinunci al loro impiego. La maggioranza degli interpellati ribadisce 4/68