Rapporto sui risultati
Consultazione 2020/56: Credito d'impegno destinato a indennizzare l'offerta di trasporto del traffico regionale viaggiatori (TRV) negli anni 2022-2025 · 10 pagine
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Référence : BAV-313.00-12/6/4/9/3
2.2. Valutazione dei pareri
I temi principali della consultazione, che non prevedeva la compilazione di un questionario specifico, sono risultati l'importo proposto per il credito d'impegno TRV e la presa in considerazione delle conseguenze della pandemia COVID-19 per il periodo 2022–2025.
Tra gli altri temi che hanno dato luogo a prese di posizione o a raccomandazioni si annoverano l’innovazione nel TRV, la «decarbonizzazione» dei trasporti pubblici (in particolare lo sviluppo di elettrobus), la possibilità di riconoscere nuove prestazioni nell'ambito del TRV, la politica tariffaria e il processo di ordinazione delle prestazioni TRV.
Al fine di agevolare la lettura, l'esposizione dei pareri si articola in tre parti: i capitoli 2.2.1 e 2.2.2 sono dedicati rispettivamente all'importo proposto per il credito d'impegno TRV e alle conseguenze della pandemia COVID-19, mentre nel capitolo 2.2.3 sono raggruppati gli altri temi affrontati.
2.2.1. Importo proposto per gli anni 2022–2025
Nel progetto messo in consultazione è stato proposto lo stanziamento di 4398 milioni di franchi per il credito d’impegno destinato a indennizzare le prestazioni del TRV nel periodo 2022–2025, coerentemente con la pianificazione finanziaria della Confederazione.
Nonostante la differenza dell'1,4 per cento rispetto alla valutazione condotta dall'UFT (fondata sulle stime delle imprese, pari a 4462 mio. fr.), alla luce dell’esperienza maturata con il credito d'impegno 2018–2021 (conseguenze COVID-19 escluse) questo importo era ritenuto sufficiente per far fronte ai futuri sviluppi dell'offerta e ai necessari investimenti, nonché per rendere permanente la disponibilità di fondi per il finanziamento di progetti d'innovazione. L'importo proposto costituiva un aumento di 294 milioni di franchi rispetto al precedente credito d'impegno, ossia un incremento del 7 per cento sull'arco del quadriennio.
Importo giudicato accettabile, dato il contesto attuale, dalla grande maggioranza degli enti con-
sultati
La grande maggioranza dei partecipanti alla consultazione approva l'intenzione di aumentare i fondi stanziati per il TRV per gli anni dal 2022 al 2025 nonostante le difficoltà in cui versano le finanze federali. Il credito di 4398 milioni proposto è sostenuto dai Cantoni OW, TI e ZG, dal partito AdC, dalle associazioni ACS, UCS e USAM, dalle organizzazioni Travail.Suisse e Transfair, nonché dalle imprese FART, AutoPostale SA e Thurbo. L'aumento del credito è appoggiato anche dal PLR, che tuttavia precisa che quello proposto deve essere l'importo massimo.
Approvazione della maggioranza dei Cantoni subordinata a una successiva presa in considera-
zione delle conseguenze finanziarie della crisi COVID-19
Una maggioranza dei Cantoni (AG, AR, AI, BE, BL, BS, GL, GR, LU, NE, SG, SH, SO, SZ, TG, VS e ZH), la CTP nonché la comunità dei trasporti pubblici ZVV e l’impresa di trasporto SZU approvano il credito di 4398 milioni di franchi nonostante l'importo sia inferiore di 64 milioni rispetto a quello stimato dall'UFT. Alla luce delle considerevoli spese cui la Confederazione ha dovuto far fronte con la legge federale urgente concernente il sostegno ai trasporti pubblici nella crisi Covid-19, questi partecipanti rinunciano per il momento a chiedere un aumento del credito. Tuttavia, la loro approvazione è subordinata alla condizione che in un secondo momento si tenga effettivamente conto delle conseguenze che la crisi COVID-19 produrrà a lungo termine, mediante un successivo aumento del credito d'impegno o altra soluzione.
I Cantoni FR e NW chiedono che le conseguenze della pandemia COVID-19 siano prese in considerazione nel credito d'impegno.
4/10 BAV-D-96623401/201