Rapporto sui risultati

Consultazione 2020/66: Strategia per uno sviluppo sostenibile 2030 · 53 pagine

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Strategia per uno sviluppo sostenibile 2030: rapporto sui risultati della consultazione

– di cambiare il titolo, tenendo conto della dimensione di genere, in «La Confederazione come istituzione datrice di lavoro», nonché di menzionare tutte le forme di discriminazione (foraus).

6.5 La Confederazione come consumatore di risorse naturali

Il capitolo è stato accolto con favore e il ruolo esemplare della Confederazione è ritenuto importante. Il Cantone GR reputa che manchi una menzione delle risorse acqua e suolo; inoltre attira l’attenzione sul fatto che, nell’ambito della realizzazione di progetti infrastrutturali, la Confederazione debba orientarsi alle proprie politiche settoriali e rispettare i Cantoni. SO accoglie con favore le misure elencate, sebbene ritenga che analoghe misure siano adeguate a tutti i livelli istituzionali. ZG fa notare che i valori soglia formulati in modo così rigido, a seconda dello stato della ricerca, potrebbero condurre in breve tempo a un vicolo cieco, e propone quindi di formulare dei valori soglia con un maggiore margine di manovra. Il Cantone VD sottolinea che gli anni di riferimento in questo capitolo sono diversi da quelli del capitolo 4.2.1 e propone perciò di scegliere gli stessi anni di riferimento.

Per il PSS gli obiettivi dovrebbero essere più ambiziosi e andrebbero drasticamente ridotte soprattutto le emissioni legate ai voli (anche UCS, collabhel, PA2030, PRONAT, SEXG). L’USC propone di dedicare un paragrafo alla protezione delle terre coltive (anche CHBLFV). Il CPF si compiace in particolare degli obiettivi relativi al Piano d’azione Viaggi in aereo e fa notare che la ECE, «Energia e clima esemplari», non si chiamerebbe più, appunto, «La Confederazione: energia esemplare» (CEES).

7 Collaborazione e partenariati

Per quanto riguarda questo capitolo, sono stati espressi quasi esclusivamente auspici che vanno in direzione di una concretizzazione, di un potenziamento e di un’integrazione.

Il processo di elaborazione e realizzazione della Strategia dovrebbe essere ulteriormente specificato (AG, BE, FR, GE, LU, NW, OW, SO, SG, TG, VD), ad esempio attraverso fasi processuali concrete (Unibe). In particolare, si ritiene che i Cantoni non debbano essere «invitati», bensì motivati a collaborare, ed è stato lamentato che non sia stato creato alcun organo ufficiale di accompagnamento per l’elaborazione. In tale contesto occorrerebbe menzionare esplicitamente il «Réseau cantonal de développement durable» (RCDD; rete cantonale per lo sviluppo sostenibile) allestito nel 2018 quale importante partner dell’Amministrazione federale a livello tecnico (AG, BE, BS, GE, OW, SG, TG, NKNF).

Anche la collaborazione tripartita dovrebbe essere descritta in modo più concreto (BE, BS, SG, TI, VS, UCS, ASS, SDSN, NKNF, collabhel, BLSUI), sostenuta a livello finanziario (BS, NKNF) ed eventualmente ancorata meglio a livello legislativo (UCS). Analogamente, il gruppo di accompagnamento della società civile necessiterebbe di una piattaforma per Cantoni e Comuni come il Forum sullo sviluppo sostenibile citato nel progetto (SES, GPCH, OEKU, PRONAT).