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Consultazione 2021/36: Rapporto sulla politica di sicurezza 2021 · 43 pagine

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Rapporto sulla politica di sicurezza (bozza) Pagina 42 _____________________________________________________________________________________

eventi rilevanti in materia di protezione della popolazione e degli stati maggiori di crisi interni ai dipartimenti;

 chiarire e definire compiti, competenze e responsabilità di Confederazione e Cantoni in termini di processi e organi di contatto alla luce di quanto emerso dalla crisi di COVID-19;

 migliorare l’integrazione di esperti esterni alla Confederazione, per esempio provenienti dall’ambito della ricerca, nella gestione delle crisi della Confederazione e valutare l’approvvigionamento di materiale medico e prodotti durante una pandemia sulla base delle esperienze maturate con il COVID-19;

 rendere la digitalizzazione una priorità e promuoverla, per esempio accelerando i lavori per la trasmissione e il trattamento di informazioni semplificati come anche per una migliore compatibilità dei sistemi;

aumentare gli effettivi della protezione civile e dell’esercito, per esempio avvicinando servizio civile e protezione civile come anche migliorare la conciliabilità del servizio militare e della vita civile; avviare una discussione sull’ulteriore sviluppo del sistema dell’obbligo di prestare servizio.

5 Conclusione

La Svizzera è un Paese sicuro. Perché possa rimanere tale si impongono ulteriori e più intensi sforzi. Il contesto è meno stabile rispetto a dieci o venti anni fa. Eventi in regioni remote possono provocare problemi immediati nel nostro Paese. Ulteriori minacce e pericoli vanno ad aggiungersi alle minacce e ai pericoli già esistenti. Ad esempio, ciberattacchi e campagne di disinformazione sono divenuti in pochissimi anni minacce vitali per lo Stato, l’economia e la società. In tale contesto è essenziale un monitoraggio della situazione permanente, accurato e in grado di rilevare fatti inediti, quale base per una valutazione autonoma e per conseguenti misure.

I principi e gli interessi in materia di politica di sicurezza della Svizzera sono costanti. Il nostro Paese è un attore prevedibile in un mondo sempre meno prevedibile. Ciononostante è opportuno verificare nel suo complesso e a intervalli regolari la nostra politica di sicurezza, affinché sia orientata all’evoluzione delle sfide determinanti nel suo ambito e affinché le relative risorse siano sempre impiegate in funzione delle mutevoli priorità. La politica di sicurezza e i suoi strumenti sono tanto più adeguati quanto più consentono di contrastare in maniera efficace e efficiente minacce e pericoli e di sfruttare le opportunità che si presentano. A tal fine si impongono costanti verifiche e adeguamenti, che devono essere considerati in maniera oculata, soprattutto nei casi in cui concernono le organizzazioni di milizia, e che devono beneficiare del sostegno della Confederazione, dei Cantoni e dei Comuni.

Il Consiglio federale è convinto che la politica di sicurezza illustrata nel presente rapporto sia adeguata – a livello di principi, interessi, obiettivi e misure concrete – a fornire sicurezza in un mondo insicuro alla Svizzera e alla sua popolazione.