Progetto

Consultazione 2021/36: Rapporto sulla politica di sicurezza 2021 · 43 pagine

Fedlex · Progetto · Pagina 42Fedlex · Progetto

Rapporto sulla politica di sicurezza (bozza) Pagina 41 _____________________________________________________________________________________

che possono rivolgersi al Consiglio federale sottoponendogli richieste, come anche l’integrazione nelle procedure decisionali.11

Vista la volatilità della situazione in materia di politica di sicurezza e l’imprevedibilità degli eventi, negli ultimi anni la preparazione e la gestione delle crisi hanno assunto maggiore rilevanza. Pertanto con esercitazioni regolari si intende continuare a esercitare e migliorare la cooperazione tra autorità di Confederazione, Cantoni e Comuni nella gestione di crisi di ogni tipo. Gli esercizi di condotta strategica (2013, 2017) e le Esercitazioni della Rete integrata Svizzera per la sicurezza (2014, 2019) erano finalizzati a questo scopo.

È altrettanto importante trarre insegnamenti da crisi reali. Per questo il Consiglio federale ha valutato la gestione della crisi della Confederazione durante la prima ondata (da febbraio ad agosto 2020) della pandemia di COVID-19. È emerso che il ruolo degli stati maggiori e il loro rapporto vicendevole devono essere disciplinati in modo più chiaro. Il Consiglio federale conferma che a livello strategico e operativo continueranno a essere necessari stati maggiori diversi. Un solo stato maggiore superiore, che detiene tutta la responsabilità, non è adeguato per i motivi illustrati sopra, poiché mancherebbero le conoscenze specialistiche, perché sarebbe troppo lontano dalla direzione del rispettivo dipartimento e sarebbe tagliato fuori dei processi decisionali rodati.

La gestione delle crisi e la cooperazione di Confederazione e Cantoni in caso di attacco terroristico o pandemia sono più collaudati che nel passato grazie a esercitazioni, lavori preparatori ed eventi reali. Tuttavia in particolare a causa della natura ibrida delle forme di conflitto, le crisi possono assumere diverse forme ed è importante applicare gli insegnamenti maturati per affrontare eventi di diversa natura. Pertanto i membri degli stati maggiori di crisi dipartimentali e interdipartimentali non devono essere formati soltanto durante le esercitazioni, ma occorre anche che assolvano un perfezionamento per essere in grado di lavorare durante le crisi secondo processi e metodi identici ed efficaci.

Infine per gestire efficacemente una crisi è necessario che tutti gli strumenti in materia di politica di sicurezza siano pronti all’impiego, anche quelli basati del tutto o in parte sul sistema dell’obbligo di prestare servizio: esercito, servizio sostitutivo civile, protezione civile e pompieri. Affinché questi mezzi possano essere impiegati in modo efficace, gli effettivi dell’esercito e della protezione civile devono disporre di un apporto di personale sufficiente. Da anni il numero di reclutamenti nella protezione civile è in drastica diminuzione e anche gli effettivi dell’esercito non sono garantiti a medio termine a causa delle numerose partenze precoci. Nel contempo il sistema dell’obbligo di prestare servizio deve adeguarsi agli sviluppi e alle esigenze della società, benché la conciliabilità di lavoro, famiglia e obbligo di servizio sia in primo piano.

In particolare le seguenti misure mirano a rafforzare la cooperazione tra autorità e la gestione delle crisi:

 esaminare le basi della gestione delle crisi in caso di eventi duraturi, in particolare il ruolo e la composizione dello Stato maggiore federale Protezione della popolazione, dello stato maggiore di crisi interdipartimentale a livello di Consiglio federale per

11 Lo stato maggiore della Delegazione Sicurezza del Consiglio federale aveva questo compito, ma non è riuscito a soddisfare le aspettative a causa dei motivi indicati ed è stato sciolto nel 2011.