Rapporto sui risultati

Consultazione 2021/71: Revisione parziale dell’ordinanza sulla radiotelevisione, allegato 1 e allegato 2 · 15 pagine

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finanziamento del progetto, il pacchetto di misure venga accettato (v. n. 2.2). Una volta adottato il pacchetto di misure, il Cantone VS chiede un aumento delle quote di partecipazione al canone per le attuali emittenti. Il Cantone GE chiede che le FM non siano disattivate nella regione di confine vista la concorrenza estera. In considerazione della pluralità giornalistica e delle sue dimensioni, il Cantone ZH vorrebbe non una bensì due concessioni con una quota di partecipazione al canone.

2.3.2 Rifiuto

I Cantoni BL, NW, OW, SZ e VD rifiutano il progetto. Sono dell'opinione che il paesaggio

radiotelevisivo regionale sia ben posizionato, affermato e risponda alle esigenze degli abitanti. Non sono quindi necessari cambiamenti. Anche l'Alleanza del Centro condivide questa posizione.

Il rifiuto viene giustificato anche facendo riferimento alle condizioni di mercato delle radio private: Il Cantone FR ritiene che con le zone di copertura aggiuntive, nelle regioni urbane e sull'Altopiano non sia più garantito l'equilibrio strutturale tra le regioni di montagna e periferiche da un lato e le aree urbane dall'altro. I Cantoni AG, AI, GL, NW e SG sostengono che la revisione metta in pericolo la pluralità dei media, porti a una riduzione dell'informazione regionale rilevante e minacci l'esistenza delle attuali radio locali. Secondo i Cantoni BS e SH il progetto interviene troppo pesantemente nel paesaggio radiofonico privato, evoluto nel tempo e ben funzionante. Inoltre, le conseguenze finanziarie dell'innovazione non sono chiare. I Cantoni AG, NW, OW, UR e VD sostengono argomenti simili.

Invece di un sostegno diretto a favore delle emittenti radio commerciali aggiuntive, dovrebbe essere definito un nuovo sostegno indiretto. Pertanto questi Cantoni indicano gli stessi argomenti e giungono alle stesse conclusioni delle organizzazioni d'interesse dei media elettronici privati, ossia

Gebührenradios Schweiz (GRS), Radios Régionales Romandes (RRR), Associazione delle radio private svizzere (ARPS) e Telesuisse. Tramite il progetto verrebbero create nuove condizioni di

mercato con fondi pubblici. Con ogni probabilità, anche nuove emittenti radio private entrerebbero nel mercato ma avrebbero poche possibilità di successo economico. Invece di un sostegno diretto delle prestazioni in materia di programma in tutta la Svizzera, si dovrebbe stabilire un sistema di promozione tecnologica indiretta altrettanto esteso a livello nazionale per tutte le emittenti radio private. Le

organizzazioni d'interesse sottolineano la necessità di una revisione della legge per questo sostegno indiretto e nel frattempo chiedono una proroga delle attuali concessioni rilasciate alle emittenti. Oltre ai Cantoni citati, anche l'Unione delle città svizzere, l'Unione svizzera delle arti e dei mestieri,

l'Associazione svizzera dei comuni, Stampa Svizzera, Interessengemeinschaft elektronische Medien (IGEM) e diverse emittenti radiofoniche locali appoggiano questa richiesta.

In linea generale il PLR, l'UDC, economiesuisse e Aktion Medienfreiheit sono contrari a un sostegno diretto ai media. Tuttalpiù sono a favore di un sostegno indiretto. Come menzionato sopra, anche CH Media AG rifiuta il progetto a causa dell'intervento sul mercato. Chiede una revisione globale della LRTV e dell'ORTV che non si concentri solo sul servizio pubblico regionale ma che includa anche la SSR.

2.3.3 Sovrapposizione delle zone di copertura

Quattordici cantoni (AG, AI, BE, FR, GL, GR, JU, NE, SG, SH, SZ, TG, VD, VS) sono contrari a

rinunciare alla sovrapposizione delle zone di copertura. Secondo loro, le sovrapposizioni devono essere garantite ai fini della pluralità dei media. Questo perché le persone nelle zone di copertura vicine sarebbero interessate a ciò che accade in una e nell'altra regione. Ciò riflette le strette relazioni sociali, culturali ed economiche delle zone vicine. Anche l'Alleanza del Centro, il PS e l'UDC seguono questa linea, così come l'Associazione dei Comuni svizzeri, l'Unione svizzera delle arti e dei mestieri e l'Unione delle città svizzere. La stessa posizione è appoggiata da 23 pareri di altre cerchie interessate, ad esempio le associazioni di categoria RRR e Telesuisse.

In alcuni pareri si chiede di mantenere le attuali aree televisive regionali. I Cantoni SG e TG, ad

esempio, sono a favore delle sovrapposizioni reciproche esistenti e di quelle con i Cantoni SH e ZH. Il Cantone GL si considera un Cantone multiregionale. A differenza del nuovo progetto, l'attuale

paesaggio delle radio locali e delle televisioni regionali tiene conto di questo aspetto. Il Cantone VD è a

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